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Lentini | Ampliamento discarica Grotte San Giorgio, Pd: «L’evidenza di un fallimento»

8 Marzo 2021 | by Silvio Breci
Lentini | Ampliamento discarica Grotte San Giorgio, Pd: «L’evidenza di un fallimento»
Attualità
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Per Adorno, Giordano, Carnazzo e La Rocca progetto in contrasto con lo stesso piano rifiuti. «L’annuncio della saturazione una evidente pressione affinché si perpetui una industrializzazione abusiva e mortifera che consuma il suolo».

Pd: «Il fallimento della gestione del ciclo rifiuti». «Il progetto di ampliamento della discarica di Grotte San Giorgio e quello per la realizzazione di un’altra discarica in contrada Scalpello sono l’evidenza del fallimento dell’attuale gestione del ciclo dei rifiuti, che ha prodotto un giro di affari milionario basato sull’inquinamento e sulla corruzione intrecciato con interessi mafiosi, come recenti indagini hanno dimostrato». Ad affermarlo sono il segretario provinciale del Pd Salvo Adorno con i segretari dei circoli di Lentini, Carlentini e Francofonte, Italo Giordano, Nuccio Carnazzo e Francesco La Rocca.

Progetto in contrasto con lo stesso piano rifiuti. «In relazione al via libera del Cga al piano rifiuti, conformato alla Direttiva europea 2018, i due progetti di ampliamento della discarica di Grotte San Giorgio e di realizzazione della nuova discarica in contrada Scalpello, con l’abbancamento di quasi 14 milioni di metri cubi di rifiuti – sottolineano in una nota – contraddicono palesemente con il primo comma della stessa direttiva in quanto non sono compatibili con “una gestione sostenibile dei materiali per salvaguardare, tutelare e migliorare la qualità dell’ambiente”». Per Adorno, Giordano, Carnazzo e La Rocca «il governo di Nello Musumeci sta avallando tutto questo, in contrasto, quindi, con il piano rifiuti da lui stesso approvato, riducendo Lentini a pattumiera di oltre 250 comuni».

Annuncio di saturazione? «Una evidente pressione». «L’annuncio di saturazione dell’attuale impianto di Grotte San Giorgio da parte degli amministratori giudiziari della Sicula Trasporti – si legge nella nota del Pd – è una evidente pressione affinché si perpetui una industrializzazione abusiva e mortifera che consuma il suolo, compromettendo irreversibilmente i valori paesaggistici, culturali ed economici del territorio. Le firme di oltre 4.000 cittadini, raccolte dal Comitato unitario per la sanità pubblica per dire no alle discariche a Lentini, sono il segno evidente di una seria preoccupazione, confermata dalla Commissione regionale antimafia. Solo una presa di coscienza decisa e fattiva della nostra comunità può farci vincere questa difficile battaglia. Il governo e la politica regionale mettano in atto un serio piano rifiuti che permetta alla Sicilia di uscire dall’emergenza nel segno della sostenibilità ambientale».

© Riproduzione riservata

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