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Lentini| Ampliamento Grotte San Giorgio, il no del Comune contro il sì degli altri enti

17 Maggio 2017 | by Silvio Breci
Lentini| Ampliamento Grotte San Giorgio, il no del Comune contro il sì degli altri enti
Lentini
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Conferenza dei servizi a Palermo sul progetto di costruzione di un quarto bacino di abbancamento per circa 900 mila metri cubi di rifiuti e di “riprofilatura” dei bacini esistenti per ulteriori 900 mila metri cubi. Per l’amministrazione lentinese l’ampliamento richiesto non tiene conto dell’elevata concentrazione nel territorio di altre discariche in esercizio o esaurite.

Ferma contrarietà. Forte anche del voto unanime del consiglio comunale, l’amministrazione Bosco ha ribadito la propria ferma contrarietà al progetto di ampliamento della discarica di contrada Grotte San Giorgio, nonostante i pareri favorevoli espressi da altri enti come il Genio civile o le Asp di Catania e Siracusa, queste ultime per il tramite dei responsabili del Siav, il Servizio igiene ambienti di vita.

La conferenza dei servizi. Lo ha fatto ieri a Palermo, presso il Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti dell’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, partecipando all’attesa conferenza dei servizi convocata per l’esame del progetto di ampliamento della discarica di contrada Grotte San Giorgio, impianto di proprietà della Sicula Trasporti, che ricade in parte in territorio di Lentini, in cui confluiscono i rifiuti di mezza Sicilia.

Il progetto. Il progetto presentato dai proprietari della discarica, che sorge a cavallo dei territori di Catania e Lentini, prevede la realizzazione di un quarto bacino di abbancamento per circa 900 mila metri cubi di spazzatura e la successiva “riprofilatura” dei bacini esistenti per ulteriori 900 mila metri cubi.

Le ragioni del no. L’amministrazione comunale lentinese, rappresentata dal sindaco Saverio Bosco e dal vicesindaco Alessio Valenti, che erano accompagnati dal coordinatore del settore urbanistica, arch. Salvatore D’Anna, ha sottolineato ancora una volta, dopo avere ampiamente manifestato le proprie perplessità nel corpo di una delibera di giunta integralmente recepita all’unanimità dal consiglio comunale nella sua ultima seduta, che «l’ampliamento richiesto non tiene conto dell’elevata concentrazione nel territorio di altre discariche in esercizio o esaurite e della presenza, anche in territori limitrofi, di impianti ad alto rischio d’inquinamento». «Non tiene conto, inoltre, dei due ampliamenti già realizzati sempre sul territorio di Lentini, come anche della discarica per rifiuti speciali non pericolosi di contrada Armicci autorizzata di recente e della ex discarica comunale già esaurita e mai bonificata. La presenza di ulteriori discariche o ampliamenti contrasta totalmente con la previsione di sviluppo turistico ricettivo».

“Inesattezze catastali e urbanistiche”. Secondo l’amministrazione comunale – come si legge in una nota indirizzata al presidente della Regione e all’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità – «la richiesta di autorizzazione per il terzo ampliamento della discarica nel territorio di Lentini presenta inesattezze dal punto di vista catastale e urbanistico, errori che si sono trascinati nel corso di tutti i procedimenti». La Sicula Trasporti ha ricordato da parte sua che si tratta di aspetti già ampiamente chiariti e si è riservata di presentare tutte le integrazioni richieste anche dai rappresentanti della direzione regionale per l’urbanistica dell’assessorato Territorio e Ambiente.

© Riproduzione riservata

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