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Lentini| Andrea Zarbano, vincitore delle primarie del centrosinistra, sfiderà gli altri quattro candidati in corsa

4 Aprile 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Andrea Zarbano, vincitore delle primarie del centrosinistra, sfiderà gli altri quattro candidati in corsa
Politica
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Sconfitta rovente per Angelo Maenza, battuto per soli 20 voti. Buona affermazione di Alfio Grimaldi. Oltre 1200 gli elettori. Amoddio e Di Marco soddisfatti per la vittoria di Zarbano. Per Nello Neri “il Pd non è morto”.

Una vittoria sul filo di lana quella di Andrea Zarbano alle primarie svoltesi ieri all’Ex Pescheria di via Settembrini. Il vice sindaco uscente, con deleghe all’Urbanistica, all’Ecologia, alla Protezione civile, ai Servizi cimiteriali e alle Politiche giovanili, è da ieri sera, dunque, il candidato sindaco del centrosinistra alle amministrative del prossimo 5 giugno. Dovrà vedersela con gli altri quattro già in corsa da diversi giorni, ovvero Saverio Bosco, Stefano Battiato, Vincenzo Laezza e Dario Saggio (anche se il numero dei concorrenti è in verità destinato a salire con la candidatura del Movimento 5 Stelle).

zarbano

Andrea Zarbano

Funzionario del Consorzio di Bonifica 10, 37 anni, una laurea in giurisprudenza, Andrea Zarbano ha ottenuto 484 preferenze, solo venti in più di Angelo Maenza, fermatosi a 464. Per tutta la durata dello spoglio, svoltosi tra le 21.00 e le 23.00 di ieri sera senza intoppi e contestazioni, è stato continuo il testa a testa tra i due sfidanti.

Zarbano era sostenuto dall’area Dem del Partito democratico, ovvero quella cui si richiama anche lo stesso primo cittadino uscente Alfio Mangiameli, che ha ovviamente appoggiato in maniera leale il suo vice sindaco e per il quale la sua vittoria rappresenta, se si vuole, anche un successo personale.

Angelo Maenza, 42 anni, ex amministratore comunale, era invece sostenuto dall’area Renzi del partito. Ieri sera a seguire insieme a lui lo spoglio c’erano anche il sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo e Giovanni Cafeo. Una sconfitta che brucia proprio perché maturata per soli venti voti.

Buona affermazione anche per l’altro candidato alle primarie, il cinquantaquattrenne Alfio Grimaldi, che ha ottenuto 280 preferenze. Medico specialista in ortopedia e traumatologia in servizio all’ospedale Garibaldi di Catania, già in passato candidato a sindaco di Lentini, Grimaldi era sostenuto dal Megafono-Lista Crocetta e dai riformisti del Pd, ovvero l’area che fa riferimento all’ex sindaco Turi Raiti.

Al di là del risultato finale che ha consegnato la vittoria a Zarbano e del testa a testa con Maenza, che la dice lunga sui delicati equilibri fra le diverse anime del partito con cui bisognerà giocoforza fare i conti nel prossimo futuro, dalle primarie è emerso comunque un dato significativo, quello cioè di un’affluenza che per alcuni è andata ben oltre le previsioni. A votare per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra sono stati, infatti, ben 1236 lentinesi. Il flusso è stato continuo e sostenuto per l’intera giornata. Ma alle 20.00 di ieri, orario previsto di chiusura del seggio, c’erano ancora in coda, davanti all’Ex Pescheria, diverse decine di elettori che sono stati fatti entrare nei locali del seggio per poter comunque esprimere la propria preferenza. Coda per smaltire la quale le operazioni di voto si sono poi protratte sino alle 21.

La vittoria di Zarbano è stata salutata con soddisfazione dagli esponenti di area Dem del Pd. La deputata nazionale Sofia Amoddio in un post su Facebook parla di «ottimo risultato del vincitore delle primarie lentinesi». Marika Cirone Di Marco, deputata all’Assemblea regionale siciliana, parla di «grande partecipazione alle primarie» e della «meritata vittoria» di Zarbano che definisce «un giovane preparato, conoscitore dei temi amministrativi». «Agli altri due competitor – afferma – un ringraziamento per la partecipazione a una prova democratica che, pur con qualche limite, resta un elemento centrale nel profilo politico organizzativo del Partito democratico».

Sulle primarie fa discutere il commento postato su Facebook dall’ex sindaco Nello Neri, magistrato ed ex parlamentare nazionale e regionale di Alleanza nazionale e Movimento per l’autonomia. «Il dato delle primarie di Lentini – scrive – oltre alla designazione di Andrea Zarbano come candidato sindaco, é che hanno votato oltre 1200 elettori, con buona pace di tutti quelli che “ormai il Pd é morto”. Qualcuno che, da grande stratega della politica, aveva pensato di fare una passeggiata elettorale nella quale sarebbe stato sufficiente attaccare il Pd e parlare male degli altri avversari – conclude – dovrà probabilmente rivedere le proprie posizioni».

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