breaking news

Lentini| Avvisi di garanzia per Bosco e Mangiameli

10 Ottobre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Avvisi di garanzia per Bosco e Mangiameli
Attualità
'
0

Le indagini riguardano l’annosa vicenda della non potabilità dell’acqua della sorgente Paradiso. Sotto sequestro i serbatoi Cozzonetto e Crocifisso, che ovviamente continueranno a rimanere in funzione. Bosco: «Ennesimo nodo venuto al pettine».

bosco-mangiameliUn avviso di garanzia per omissione di atti d’ufficio è stato congiuntamente notificato questa mattina al sindaco Saverio Bosco e al suo predecessore Alfio Mangiameli, in carica per due mandati consecutivi dal 2006 fino allo scorso mese di giugno. Il provvedimento, firmato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa, Giuseppe Tripi, su richiesta del sostituto procuratore Tommaso Pagano, dispone contestualmente il sequestro della rete idrica comunale, ovvero della sorgente Paradiso, del pozzo Crocifisso e dei serbatoi Cozzonetto e Crocifisso. Le indagini, l’avvio delle quali ha fatto scattare l’informazione di garanzia nei confronti di Bosco e Mangiameli, riguardano l’annosa vicenda della non potabilità dell’acqua della sorgente Paradiso – che rifornisce il centro storico e i quartieri Soprafiera, Quartarari, San Paolo e zone limitrofe – e sarebbero relative al periodo che va dal giugno del 2014 a oggi, ovvero dalla data in cui la gestione del servizio idrico e dei relativi impianti passò nuovamente nelle mani del Comune dopo il fallimento della Sai8. A rendere pubblica la notizia della notifica dell’avviso di garanzia è stato oggi pomeriggio lo stesso sindaco Bosco, eletto poco meno di quattro mesi fa, con un breve post pubblicato sul proprio profilo Facebook in cui parla di «ennesimo nodo venuto al pettine» e non manca di polemizzare per la pesante eredità ricevuta. «Negli anni – scrive Bosco – l’Asp e i funzionari comunali hanno più volte scritto all’amministrazione comunale chiedendo di intervenire in maniera urgente sull’acquedotto, sulla sorgente Paradiso e sul pozzo Crocifisso, in quanto risultavano parametri batteriologici oltre i limiti. Negli anni – prosegue – non si è fatto nessun intervento alla rete idrica a salvaguardia della salute. Oggi, a tre mesi dal mio insediamento, affrontiamo l’ennesimo nodo venuto al pettine. Ma in questi anni – conclude ironico – è andato tutto bene». Com’è noto, la vicenda della non potabilità dell’acqua della sorgente Paradiso di contrada Tenuta Grande è purtroppo annosa e complessa. Un primo studio fu effettuato nel lontano 1985. Sarebbero necessari costosissimi interventi strutturali sulla lunga e vecchia condotta che, attraversando monte Pancali, trasferisce l’acqua dalla sorgente al serbatoio Cozzonetto. Costosissimi interventi che le casse comunali non sono mai state in grado di sostenere. Né lo sono adesso in pieno dissesto finanziario. Il divieto di utilizzo per fini potabili dell’acqua della sorgente Paradiso vige ormai da anni. Nel 2015, peraltro, il Movimento 5 Stelle, a seguito di una ordinanza sindacale del 2014 mai revocata che accertava la presenza nell’acqua di batteri coliformi, presentò formale atto di denuncia al prefetto, all’Asp e alla Questura chiedendo che venisse svolta ogni opportuna indagine al fine di verificare la configurabilità del reato di omissione di atti d’ufficio.

© Riproduzione riservata

musicafestival_650x50_def

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *