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Lentini| Bilancio partecipativo: i cittadini artefici delle scelte amministrative

3 Settembre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Bilancio partecipativo: i cittadini artefici delle scelte amministrative
Politica
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Strumento di democrazia diretta previsto dalla legge regionale numero 5 del 2014, il bilancio partecipativo consente alla cittadinanza di decidere come distribuire parte delle risorse finanziarie destinate all’ente. Entro il 20 settembre la presentazione delle proposte. Il coinvolgimento limitato a quattro ambiti di intervento: ambiente ed ecologia, decoro urbano, spazi e aree verdi, animazione del centro storico.

Anche i comuni cittadini potranno finalmente partecipare alla distribuzione di una parte delle risorse finanziarie destinate alla comunità. Potranno essere, cioè, parte attiva nella formazione delle scelte amministrative. Tutto questo grazie al cosiddetto bilancio partecipativo, che la nuova amministrazione comunale lentinese intende sperimentare a partire dal prossimo esercizio finanziario.

Ma cos’è un bilancio partecipativo? «È uno strumento di democrazia diretta – spiega l’assessore Alessio Bufalino – grazie al quale i cittadini possono concretamente contribuire a decidere come investire parte delle risorse del bilancio comunale. In pratica, viene chiesto loro di esprimersi, di partecipare alle decisioni che riguardano interventi e opere di importanza strategica per il Comune. Ovviamente con regole chiare e ben definite che garantiscano il più ampio coinvolgimento. È un nuovo modo di programmare l’attività amministrativa – aggiunge Bufalino – grazie al quale ogni cittadino può contribuire alla stesura del bilancio partecipativo, esprimendo il proprio voto e formulando proposte per far sì che si trasformino in fatti e realizzazioni concrete. Il cittadino, in definitiva, diventa artefice delle scelte amministrative».

Il bilancio partecipativo è previsto dalla legge regionale numero 5 del 2014. A decorrere dal 2015 i Comuni sono obbligati a spendere almeno il 2 per cento delle somme loro trasferite con forme di democrazia partecipata, utilizzando appunto strumenti che coinvolgano la cittadinanza per la scelta di interventi di interesse comune, pena la restituzione nell’esercizio finanziario successivo delle somme non utilizzate secondo tali modalità.

300x250 2loop 4k VideoRevolution progressivo«Come amministrazione comunale – sottolinea il sindaco Saverio Bosco – intendiamo promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica locale attraverso il coinvolgimento nell’elaborazione del bilancio di previsione, attivando una serie di strumenti che consentono appunto alla cittadinanza di interagire con il Comune nelle scelte riguardanti la gestione delle risorse finanziarie».

Alla elaborazione del bilancio partecipativo possono contribuire tutti i cittadini residenti che hanno compiuto 18 anni e tutte le associazioni, le ditte, gli enti pubblici e privati che abbiano la residenza o la sede legale/operativa nel territorio di Lentini. Trattandosi di una sperimentazione di bilancio partecipativo, il coinvolgimento della popolazione sarà limitato solo ad alcuni ambiti di intervento, però di particolare interesse per la vita dei cittadini, ovvero ambiente ed ecologia, decoro urbano, spazi e aree verdi e animazione del centro storico. Ogni cittadino potrà formulare le proprie proposte attraverso una scheda di partecipazione scaricabile dal sito internet del Comune.

La presentazione delle proposte potrà essere effettuata a mano presso l’ufficio protocollo, oppure tramite servizio postale o ancora tramite posta elettronica (info@comune.lentini.sr.it) entro le ore 12 del prossimo 20 settembre. Ogni cittadino o soggetto giuridico potrà presentare naturalmente una sola scheda per ogni area tematica. La valutazione delle proposte presentate sarà effettuata da tavoli tecnici di approfondimento composti dal sindaco, dagli assessori, dal presidente del consiglio comunale, dai presidenti delle commissioni consiliari e dai coordinatori di settore competenti per materia.

Le proposte, infine, saranno valutate sulla base di alcuni criteri: la fattibilità tecnica e giuridica degli interventi, la compatibilità rispetto agli atti già approvati dal Comune, la stima dei costi, la stima dei tempi di realizzazione, la priorità, la caratteristica del perseguimento dell’interesse generale, la caratteristica dell’innovazione, la compatibilità con i settori di intervento e con le risorse finanziarie a disposizione (massimo 16.000 euro), l’assenza di qualsiasi forma strumentale finalizzata a distogliere la vera finalità che si intende perseguire con l’adozione del bilancio partecipato. Il percorso di coinvolgimento della cittadinanza nella stesura del bilancio prevede anche l’organizzazione di un’assemblea dedicata alla conoscenza delle istanze e all’approvazione da parte dei cittadini di quelle ammesse e ritenute meritevoli. Le proposte approvate dall’assemblea saranno poi inserite in un documento che passerà all’esame della giunta e che sarà parte integrante del progetto di bilancio di previsione da sottoporre all’approvazione del consiglio comunale.

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