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Lentini| Bomba davanti a un negozio. Ma era finta. Lentinese arrestato per estorsione

21 Luglio 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Bomba davanti a un negozio. Ma era finta. Lentinese arrestato per estorsione
Cronaca
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Pretendeva altra merce senza aver saldato il conto della precedente. Dopo le telefonate minatorie, il finto ordigno davanti alla saracinesca del negozio. La scorsa notte gli artificieri della polizia di Catania in piazza Nazionale, nella zona alta della città.

Prende dei prodotti da un esercizio commerciale senza pagarli, poi ne pretende ancora degli altri, ma di fronte al categorico rifiuto del negoziante di fornirgli altra merce, se prima non fosse stato saldato il conto, reagisce prima minacciandolo pesantemente al telefono con messaggi in cui cita noti appartenenti alla criminalità organizzata locale, poi addirittura piazzando davanti alla saracinesca del suo negozio un ordigno fortunatamente rivelatosi fasullo. Arrestato dalla polizia, dovrà ora rispondere del reato di estorsione. Protagonista della vicenda un cinquantaduenne di Lentini, Alfio Azzarello, già noto alle forze dell’ordine. Tutto è cominciato nella tarda serata di ieri, poco prima della mezzanotte, quando gli agenti del locale commissariato di polizia, coadiuvati dai colleghi della squadra mobile di Siracusa, sono intervenuti in piazza Nazionale, nella zona alta della città, dove appunto, davanti alla saracinesca di un esercizio commerciale, era stata segnalata la presenza di uno strano involucro, somigliante a una sorta di pacco bomba. Sul posto, oltre alla polizia, sono intervenuti i vigili del fuoco e gli artificieri della polizia di Stato di Catania. Messa in sicurezza l’area, gli specialisti 12736126_10207344964575773_1274508237_ndella polizia hanno bombardato e quindi neutralizzato il misterioso involucro, potendo così appurare che si trattava in realtà di un finto ordigno, realizzato artigianalmente con delle bombolette, come quelle utilizzate per ricaricare il gas degli accendini, delle candele, dei fili elettrici e un vecchio telefonino, il tutto ricoperto e sigillato con del nastro adesivo bianco. Un involucro, dunque, del tutto innocuo. Solo quando i poliziotti, intorno alle 2.30 di notte, sono riusciti a entrare all’interno dell’esercizio commerciale e a visionare le immagini registrate dalla telecamera del sistema di video sorveglianza hanno potuto facilmente ricostruire la dinamica dell’accaduto e dare un volto e un nome all’autore della grave intimidazione, subito finito in manette con l’accusa di estorsione. Nel corso di una successiva perquisizione domiciliare nell’abitazione dell’uomo, i poliziotti hanno anche rinvenuto e sequestrato quattro piante di marijuanaCompiacimento e gratitudine per l’operazione di polizia hanno espresso il sindaco Saverio Bosco e l’amministrazione comunale. «Manifestiamo al contempo – scrive in una nota il primo cittadino – totale solidarietà alla persona offesa dal resto, assicurando ogni sforzo politico e amministrativo rivolto alla stigmatizzazione e repressione di comportamenti criminosi in generale e in particolare di quelli che si ispirano al fenomeno mafioso».

© Riproduzione riservata

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