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Lentini | Braccianti agricoli in difficoltà, ora c’è anche la concorrenza di manodopera sottopagata

23 Gennaio 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Braccianti agricoli in difficoltà, ora c’è anche la concorrenza di manodopera sottopagata
Sindacale
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La denuncia del segretario provinciale della Flai Cgil, Mimmo Bellinvia: «I lavoratori arrivano da altre zone e accettano di lavorare a cottimo, a pochi centesimi per ogni chilo di frutto raccolto».

In un girone dantesco i lavoratori del settore agrumicolo. I lavoratori del settore agrumicolo lentinese sono precipitati in una sorta di girone dantesco dove adesso devono quotidianamente fare i conti anche con il fenomeno della concorrenza sleale. A denunciarlo è Mimmo Bellinvia, segretario provinciale della Flai Cgil, il sindacato dei lavoratori del settore agroindustriale. «Si tratta – spiega – di concorrenza sleale, se così vogliamo dire per semplificare il concetto. Stiamo parlando di manodopera che viene da altre zone e che accetta di lavorare a cottimo e sottopagata. Sono braccianti che arrivano nelle campagne lentinesi e che accettano paghe a pochi centesimi per ogni chilo di frutto raccolto».

«Il 15 dicembre scorso la firma del contratto, ma…». La questione era stata già al centro in passato di alcune assemblee, durante le quali erano stati analizzati i vari problemi del settore. Poco dopo il segretario provinciale della Flai si era messo all’opera riuscendo a ottenere una perequazione salariale, prima differente tra Lentini e il resto della provincia. «Il 15 dicembre scorso – prosegue Bellinvia – abbiamo ottenuto la firma del contratto con tutte le organizzazioni dei produttori, fatta eccezione per una sola che è commerciale. Ora sta succedendo che per gli agrumai interni, quelli che lavorano cioè nei magazzini, si sta utilizzando la tabella contrattuale, mentre per i raccoglitori si sta applicando di nuovo il cottimo e senza rispettare quanto contemplato nel contratto, che prevede in ogni caso il riconoscimento della giornata pari a 60 euro».

«Il rispetto del contratto significa legalità». In pratica – aggiunge – si sta adottando il metodo di paga in base a quanto raccolto, ovvero a peso. Ma il frutto quest’anno è piuttosto piccolo e dunque raggiungere pesi importanti di raccolta non è semplice. A peggiorare la situazione, c’è la concorrenza di manodopera che arriva dal catanese e che non chiede ai datori di lavoro l’indennità di trasporto prevista dal contratto e che invece correttamente i lavoratori lentinesi chiedono. Tutto questo sta comportando la riduzione del numero dei braccianti locali a Lentini. Come sindacato – conclude Mimmo Bellinvia – contestiamo il mancato rispetto delle norme contrattuali: il rispetto del contratto significa legalità».

© Riproduzione riservata

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