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Lentini | La città celebra la compatrona, la Madonna del Castello

3 Agosto 2019 | by Silvio Breci
Lentini | La città celebra la compatrona, la Madonna del Castello
Attualità
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In Chiesa Madre esposta l’antichissima icona risalente alla prima metà del XIII secolo, ritrovata nel giugno del 1240 sulla spiaggia di Agnone.

I festeggiamenti. Entrati nel vivo domenica scorsa con l’esposizione della preziosa e venerata icona, si concluderanno lunedì i festeggiamenti in onore della Madonna del Castello, compatrona della città, organizzati dalla Chiesa Madre. Lunedì, dopo la Messa solenne delle 19 celebrata dal parroco don Maurizio Pizzo, sarà recitato l’atto di affidamento della città alla Madonna del Castello.

L’icona. La Chiesa lentinese presta particolare venerazione a un’antichissima icona di scuola italo-cretese, risalente alla prima metà del XIII secolo, ritrovata nel giugno del 1240, secondo una leggenda locale, sulla spiaggia di Agnone da un gruppo di pescatori catanesi e lentinesi. Per decidere in quale delle due città dovesse essere conservata si affidarono alla sorte e adagiarono l’immagine su un carro trainato da buoi che si diressero verso Lentini.

Perché Madonna del Castello. L’icona bizantina della Madonna Odigitria fu custodita per secoli nella cappella del castello sul colle Tirone (da qui la denominazione di Madonna del Castello), per poi essere trasferita in Chiesa Madre dopo il terremoto del 1693. Sul fondo oro della tavola, ormai quasi del tutto sbiadito, domina l’immagine della Madonna, dipinta a figura intera e intenta a sostenere il figlio, vestita con una tunica di colore blu e ricoperta da un manto marrone. Il Bambino è dipinto in atto benedicente mentre con la mano sinistra tiene un libro.

© Riproduzione riservata

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