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Lentini | Ciao Turi Di Pietro, il bomber che giocò con Pietruzzo Anastasi

16 Luglio 2021 | by Silvio Breci
Lentini | Ciao Turi Di Pietro, il bomber che giocò con Pietruzzo Anastasi
Sport
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Scomparso a 81 anni una delle stelle più luminose del calcio locale. Indossò le maglie di Leonzio, Reggiana, Ragusa, Akragas e Massiminiana. Appese le scarpe al chiodo, fu docente di matematica e scienze naturali e per una legislatura anche consigliere comunale.

L’addio al bomber. La città ha reso ieri pomeriggio l’estremo saluto a Turi Di Pietro, ex calciatore professionista e docente di matematica e scienze naturali, spentosi mercoledì all’età di 81 anni. I funerali sono stati celebrati ieri in Chiesa Madre. Tantissime le attestazioni di cordoglio per la scomparsa di una delle glorie più amate del calcio locale, che calcò i prestigiosi “palcoscenici” della serie B e della serie C indossando tra le altre, dopo quella bianconera della sua amatissima Leonzio, le maglie di Reggiana, Ragusa, Akragas e Massiminiana.

Chi era. Nato a Lentini il 2 novembre del 1939, giovanissimo tira i primi calci al pallone in una squadra della sua città, per poi approdare – era il 1956 – nelle fila della gloriosa Leonzio, dove gioca da centravanti titolare per tre stagioni, la prima nel campionato di Promozione, la seconda in quello di Quarta Serie e l’ultima in Interregionale, quando conquista anche il titolo di capocannoniere del girone grazie alle 23 reti realizzate.

Gli anni della Reggiana in B. Il salto nel calcio che conta nell’estate del 1959. Lo corteggia il Catania, ma poi finisce a Reggio Emilia dove indossa la maglia della Reggiana in serie B agli ordini dell’allenatore Del Grosso. Disputa persino la Coppa Italia giocando contro grandi squadre come Prato, Fiorentina e Messina. A spezzargli però quella che sarebbe stata certamente una luminosa carriera tra i professionisti è un brutto infortunio ai crociati del ginocchio.

Le altre esperienze. Fermato dall’incidente, torna in Sicilia e riprende a giocare nella stagione 1960-61 con la maglia del Ragusa in Quarta Serie, quindi va alla Scafatese (1961-62). L’anno dopo (1962-63) passa all’Akragas in serie C dove gioca per due stagioni. Nel 1964 Pippo Massimino, fratello del più noto Angelo, lo rileva dall’Akragas e lo porta alla Massiminiana.

In squadra con Pietro Anastasi. Nella formazione etnea dei Massimino, Turi Di Pietro disputò le prime due stagioni in Quarta Serie (1964-65 e 1965-66)  al fianco del grande attaccante Pietro Anastasi, soprannominato “Petru u turcu”, che in seguito, dopo una parentesi nel Varese, approderà alla Juventus per otto stagioni dal 1968 al 1976, divenendo presto uno dei calciatori più amati dalla tifoseria e vincendo tre campionati di serie A. Con i bianconeri Anastasi giocò 258 partite realizzando 78 reti e con la Nazionale fu campione europeo nel 1968. Fu proprio il lentinese Turi Di Pietro negli anni della Massiminiana a contribuire in modo determinante al lancio di “Pietruzzo” Anastasi nelle alte sfere del calcio. Tornato dal servizio di leva Di Pietro gioca altre due stagioni in C ancora con la maglia della Massiminiana. Le ultime esperienze con il Carlentini e la Leontina.

Insegnante di matematica. Conclusa l’esperienza nel calcio professionistico, Di Pietro si laureò in Scienze naturali a Catania e intraprese la carriera di insegnante. Intelligente e sempre garbato, ha lasciato la moglie Maria, sorella del compianto ex sindaco Turi Raiti, e i figli Luca e Alessandra, scrittrice, giornalista e autrice di programmi Rai. Turi Di Pietro fu anche consigliere comunale per una legislatura, eletto nel 1993 nelle fila del Partito democratico della sinistra. «Correttezza e umiltà erano la sua cifra umana e politica. Seguiva con attenzione l’attività del gruppo consiliare e delle commissioni consiliari», ricorda Paolo Censabella che era allora segretario del partito e consigliere comunale. «Ci hai fatto divertire e sognare. Orgogliosi di essere stati tuoi concittadini, anche seguendoti in altri stadi quando il calcio era ben altra cosa», ha sottolineato l’ex presidente della Leonzio Aldo Failla.

© Riproduzione riservata

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