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Lentini| Comune parte civile nel processo Uragano, Cgil: «La lotta alla criminalità sia permanente e corale»

30 Dicembre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Comune parte civile nel processo Uragano, Cgil: «La lotta alla criminalità sia permanente e corale»
Attualità
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Per la Camera del Lavoro un «fatto positivo» la decisione dell’amministrazione comunale che «conferma la scelta di campo compiuta sin dal primo processo antimafia iniziato nel 1996». Nei giorni scorsi anche la solidarietà dell’Apilc.

locandina350x250Comune parte civile, il plauso della Cgil. «La costituzione di parte civile del Comune di Lentini nel processo Uragano è certamente un fatto positivo, soprattutto perché viene confermata la scelta di campo compiuta dal Comune sin dal primo processo antimafia iniziato nel lontano 1996 e ribadita nel corso degli anni in tutti gli altri procedimenti giudiziari». Lo affermano in una nota il nuovo segretario della Camera del Lavoro di Lentini, Alessandro Vasquez, e il responsabile della Cgil per la zona di Lentini, Paolo Censabella.

Serve battaglia corale e permanente. «Per la Cgil – affermano Vasquez e Censabella – la lotta alla mafia e a ogni forma di criminalità organizzata deve essere un fatto permanente e soprattutto corale, per salvaguardare lo stato di diritto e garantire a tutti i cittadini le libertà costituzionali. La libertà dell’esercizio d’impresa, senza soffocanti condizionamenti esterni che ne impediscano la crescita, e contestualmente la garanzia delle libertà sindacali in tutti i settori produttivi, senza ricatti occupazionali e violazioni contrattuali e legislative, sono precondizioni per la battaglia per lo sviluppo economico e sociale del nostro Mezzogiorno».

La scelta dell’amministrazione comunale. Com’è noto, nei giorni scorsi l’amministrazione comunale lentinese si è costituita parte civile nel processo che vede alla sbarra gli imputati nell’ambito dell’operazione Uragano, che lo scorso aprile, su disposizione della Dda di Catania, portò al fermo di una ventina di persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere, estorsioni, rapine e furti. Anche l’associazione antiracket di Lentini e Carlentini nei giorni scorsi ha accolto con soddisfazione la decisione dell’amministrazione comunale perché «solo una vigorosa reazione da parte dell’intera comunità può contrastare le diffuse illegalità» in un territorio che, secondo gli organi di polizia, «presenta ancora le più alte criticità nell’ambito della provincia di Siracusa».

© Riproduzione riservata

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