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Lentini| Consiglio comunale, centrale unica di committenza con Carlentini e Melilli

28 Ottobre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Consiglio comunale, centrale unica di committenza con Carlentini e Melilli
Politica
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Ma alla Cunsolo (M5s) non piace. Nel corso della seduta di ieri sera è stata eletta anche la  commissione elettorale comunale.

musicafestival_300x250L’elezione della commissione elettorale comunale e l’approvazione della convenzione e del regolamento per l’adesione alla centrale unica di committenza. Sono stati questi i temi principali affrontati ieri sera dal consiglio comunale, tornato a riunirsi nell’aula di via Galliano dopo la seduta delle scorse settimane in cui furono designati i membri delle quattro commissioni consiliari permanenti. Senza alcuna sorpresa, intanto, l’elezione della commissione elettorale comunale, di cui fanno parte tre consiglieri effettivi e tre supplenti, dei quali quattro sono rappresentanti della maggioranza e due della minoranza. I consiglieri effettivi eletti, tutti con quattro voti, sono Salvatore Roccaforte, Claudia Saccà e Francesca Reale. Nella votazione hanno ottenuto 3 voti Barbagallo e 1 voto Cunsolo. I consiglieri supplenti eletti, anch’essi con quattro voti ciascuno, sono invece Floriana Marletta, Gaetano Romeo e Giuseppe Santocono. Anche in questo caso nella votazione hanno ottenuto due voti ciascuno Cunsolo e Barbagallo. Dibattito animato, come previsto, intorno all’approvazione della convenzione e del regolamento per l’adesione alla centrale unica di committenza, già costituita tra i Comuni di Carlentini e Melilli. I Comuni non capoluogo di provincia, com’è noto, devono fare ricorso alla Cuc, la centrale unica di committenza, per acquisti di forniture e servizi. Si tratta di una forma di accentramento della gestione delle gare a evidenza pubblica, prevista dalla legge per razionalizzare la spesa. L’obiettivo della norma è quello di eliminare costi inutili derivanti dalla frammentazione tra i Comuni della fase procedimentale di acquisizione di lavori, servizi e forniture. Nella centrale unica di committenza costituita tra Carlentini e Melilli, il primo è il Comune capofila, ovvero quello che gestisce le procedure degli appalti per tutti gli altri enti aderenti. La decisione dell’amministrazione comunale lentinese di aderire alla centrale unica di committenza tra Carlentini e Melilli non è piaciuta ai rappresentanti dell’opposizione. Maria Cunsolo del M5s si è lungamente soffermata sull’argomento parlando di cessione di sovranità. L’amministrazione, per bocca del sindaco Saverio Bosco, ha chiarito che si tratta semplicemente di una scelta tecnica e non politica, ma ha anche sottolineato l’importanza di instaurare un proficuo rapporto politico e di collaborazione con la vicina Carlentini, con il Comune prima ancora che con il suo sindaco. «Oggi – ha detto Bosco – è anacronistico un atteggiamento campanilistico. Non si tratta di essere colonia di Carlentini, né è in ballo alcuna cessione di sovranità». Al termine del dibattito, il consiglio ha approvato la convenzione e il regolamento per l’adesione alla centrale unica di committenza con 11 voti favorevoli, 2 contrari (Santocono e Galatà) e 2 astenuti (Vinci e Cunsolo). Al momento della votazione era assente Reale. Nel corso della seduta il consiglio comunale ha inoltre ratificato una serie di delibere approvate dalla precedente giunta tra aprile e luglio.

© Riproduzione riservata

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