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Lentini| Consiglio comunale: elette le commissioni permanenti

6 Settembre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Consiglio comunale: elette le commissioni permanenti
Politica
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L’assemblea è ora nella pienezza delle sue funzioni. Passa la proposta della maggioranza di eleggere cinque membri per ciascuna delle quattro commissioni. Cassato il comma 4 dell’articolo 41 del regolamento che prevedeva che ogni consigliere facesse parte di una sola commissione. I consiglieri Crisci, Marchese, Caracciolo e Ciciulla componenti di due commissioni. Bocciate le proposte di Santocono e Cunsolo.

Pippo Innocenti

Con l’elezione delle commissioni consiliari permanenti il nuovo consiglio comunale di Lentini è ora nella pienezza delle sue funzioni. Tornato a riunirsi ieri sera nell’aula di via Galliano a distanza di poco più di un mese dalla seduta di insediamento e dall’elezione delle sue due massime cariche, ovvero quelle del presidente e del vicepresidente, il consiglio comunale ha consumato l’ultimo fondamentale passaggio burocratico, ovvero la nomina dei componenti le commissioni consiliari permanenti, organismi necessari per il corretto funzionamento dell’assemblea.

Alla fine, dopo un lungo e articolato confronto, dettato innanzitutto dalla necessità di dover modificare il “regolamento per il funzionamento del consiglio e delle commissioni consiliari permanenti”, approvato nella sua ultima versione nel giugno dello scorso anno quando di consiglieri in aula ne sedevano venti e non sedici, è prevalsa, con la forza dei numeri, la linea della maggioranza, ovvero quella di eleggere cinque membri per ciascuna delle quattro commissioni, cassando il comma 4 dell’articolo 41 del regolamento che prevedeva che ogni consigliere comunale facesse parte di una sola commissione e dunque consentendo di fatto a quattro esponenti di maggioranza di sedere in due commissioni. Questo per una migliore funzionalità delle commissioni, garantendo a esse le condizioni ottimali per potersi esprimere a maggioranza. La proposta di composizione delle commissioni formulata dal presidente Pippo Innocenti alla fine è stata approvata con undici voti favorevoli (ai nove della maggioranza si sono aggiunti quelli dei consiglieri Cunsolo e Barbagallo) e tre contrari (Galatà, Santocono e Reale).

300x250 2loop 4k VideoRevolution progressivoMa ecco come sono composte le quattro commissioni permanenti. Prima commissione (affari generali, affari istituzionali, organizzazione degli uffici e dei servizi, politiche giovanili, servizi sociali, emigrazione, partecipazione, comunicazione e informazione, innovazioni tecnologiche e ordine pubblico): Rino Crisci, Davide Marchese, Claudia Saccà, Francesca Reale e Gabriele Galatà. Seconda commissione (bilancio e finanze, tributi e patrimonio, politiche comunitarie e del lavoro, finanziamenti europei, programmazione negoziata, beni culturali, istruzione, cultura, sport, turismo e spettacolo): Ivan Ciciulla, Floriana Marletta, Salvatore Roccaforte, Salvatore Caracciolo e Giuseppe Santocono. Terza  commissione (urbanistica, risanamento edilizio, lavori pubblici, impianti sportivi, verde pubblico, servizi cimiteriali, servizio idrico e protezione civile): Salvatore Caracciolo, Gaetano Romeo, Davide Marchese, Ivan Ciciulla e Maurizio Barbagallo. Quarta commissione (polizia municipale, viabilità, trasporto urbano, attività produttive, agricoltura, commercio, artigianato, associazionismo, sviluppo economico, mercati e fiere, igiene urbana e sanità, territorio e ambiente): Pippo Innocenti, Rino Crisci, Maria Cunsolo, Renzo Vinci e Giuseppe Vasta. I quattro consiglieri di maggioranza a far parte di due commissioni sono Crisci, Marchese, Caracciolo e Ciciulla.

Prima della votazione finale l’aula aveva bocciato le altre due proposte emerse nel corso del dibattito. Quella formulata anche in conferenza dei capigruppo dal consigliere Santocono e sostenuta in aula da Galatà e Reale, prevedeva, modificando il solo comma 1 dell’articolo 41, di eleggere quattro consiglieri per ciascuna delle quattro commissioni, poiché la possibilità di esprimersi a maggioranza sarebbe stata assicurata dal fatto che in caso di parità il voto del presidente della commissione vale doppio. Quella della Cunsolo prevedeva, invece, modificando l’articolo 40 del regolamento, la riduzione delle commissioni da quattro a tre, con conseguente ridistribuzione delle materie di competenza, e l’elezione di cinque membri per ciascuna, lasciando fuori il solo presidente del consiglio comunale che avrebbe potuto partecipare a una sola commissione ma senza diritto di voto.

Bocciate entrambe le proposte, quella di Santocono con undici voti contrari e cinque favorevoli (Galatà, Santocono, Reale, Cunsolo e Vinci) e quella della Cunsolo con tredici contrari e tre favorevoli (Cunsolo, Vinci e Vasta), l’aula ha perciò approvato a maggioranza la proposta formulata dal capogruppo del movimento Ora, Caracciolo, ovvero di eliminare dal regolamento il solo comma 4 dell’articolo 41 in maniera tale da poter eleggere cinque membri per ciascuna delle quattro commissioni, assegnando di fatto a quattro consiglieri di maggioranza due commissioni. La proposta è passata con dieci voti favorevoli, una astensione (Vasta) e i quattro voti contrari di Galatà, Reale, Santocono e Cunsolo, secondo la quale la proposta non garantisce il principio di uguaglianza tra i consiglieri comunali. L’aula, prima delle votazioni sulle diverse proposte, ha comunque approvato all’unanimità un emendamento all’articolo 46 del regolamento che prevede che ogni consigliere comunale, anche se membro di più commissioni, non possa percepire più di tre gettoni di presenza a settimana per la partecipazione ai lavori delle stesse commissioni.

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