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Lentini | Cordoglio in città per la scomparsa di Pippo Galatà

23 Luglio 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Cordoglio in città per la scomparsa di Pippo Galatà
Attualità
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I funerali oggi pomeriggio alle 16.30 nella chiesa di Sant’Alfio. Uomo generoso e garbato, aveva espresso in tanti modi e in tante occasioni la sua straordinaria passione per la poesia e la cultura e la sua sensibilità per il sociale.

“Raffinato dicitore”. Si svolgeranno oggi pomeriggio, alle 16.30, nella Chiesa Madre di Lentini, i funerali di Pippo Galatà, spentosi sabato a Catania dopo una lunga malattia. Conoscevamo Pippo da tanti anni. Di lui apprezzavamo i modi sempre garbati, il conversare pacato, la moderazione, la sensibilità, la generosità. Ma soprattutto la sua passione per la poesia, l’arte e la cultura in generale, che aveva espresso negli anni partecipando a numerose iniziative. “Raffinato dicitore” di versi, era stato componente della grande famiglia de La Compagnia d’Encelado Superbo e di quella del San Valentino in poesia.

L’impegno nel sociale. La sua estrema sensibilità per i temi sociali, il suo amore per la cultura e per la sua città, lo avevano portato a impegnarsi nell’Aido, nel Kiwanis, in Slow Food e nell’Associazione “Guglielmo Tocco”, sodalizi all’interno dei quali aveva ricoperto a più riprese diversi incarichi, da quello di membro del direttivo a quello di presidente. Giovane attivista politico, era stato anche consigliere comunale.

Il ricordo di Pippo Cardello. Numerose sono state in queste ore, anche sui social, le attestazioni di stima e affetto nei suoi confronti. Il poeta Pippo Cardello, fondatore de La Compagnia d’Encelado Superbo, lo ha ricordato così: «Quanti recital, concerti, spettacoli, abbiamo fatto assieme. Centinaia, uno su tutti il musical “Li tri Santi”, dedicato ai nostri santi Alfio, Filadelfo e Cirino, ai quali era devotissimo. Ciao Pippo, ti avranno già assegnato una parte speciale di fine dicitore nella grande Compagnia Teatrale dell’Eterno».

La voce del San Valentino in poesia. «Pippo Galatà – ha scritto Tommaso Cimino, che con lui aveva condiviso molti degli anni del San Valentino in poesia – recitava la sua amata “A Silvia” a memoria e antiche poesie in dialetto; dell’una e delle altre aveva tutte le volte il piacere di gustare le parole, la voce, e farla sentire come un flusso fascinoso a chi lo ascoltava. Non tutti capivano il suo ritmo, il suo dosare i tempi, il linguaggio del corpo, la mimica del volto; alcuni si facevano prendere dall’entusiasmo, altri forse in modo più disincantato battevano le mani distrattamente, e si perdevano il meglio. A me e a tanti altri è stato dato l’onore e il piacere di ascoltare “Lu Cummattimentu di Orlando e Rinardu”, di cui Pippo giustamente faceva vanto del deliquio allegro e scanzonato dato dalle gran risate che quel testo, in bocca sua, dava al pubblico; e l’onore e il piacere di averlo con noi per tanti anni a interpretare, non semplicemente recitare, testi di ogni sorta, ma soprattutto le sue amate poesie, quelle di tanti poeti e quelle che il suo cuore gli dettava. Fino allo scorso febbraio, il nostro ultimo San Valentino insieme, al Palazzo Beneventano, dove venne già pur indebolito ma tenace, a godere dell’applauso per una sua poesia, svelando un suo pseudonimo nel libro».

Il cordoglio di Webmarte. La morte di Pippo Galatà lascia un vuoto anche nella grande famiglia di Webmarte, alla quale aveva sempre mostrato la sua vicinanza, concedendo generosamente l’utilizzo del terrazzo del suo studio, in piazza Umberto I, per la collocazione di una delle telecamere utilizzate per la diretta streaming e televisiva dei festeggiamenti patronali. Ai suoi familiari, alla moglie e ai figli Delfo e Gabriele, le condoglianze più sincere della redazione e dell’editore di Webmarte.

© Riproduzione riservata

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