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Lentini| Cordoglio per la scomparsa del giudice Severino Santiapichi

17 Settembre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Cordoglio per la scomparsa del giudice Severino Santiapichi
Attualità
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Nativo di Scicli, fu pretore a Lentini nel 1953. Si è spento ieri a Modica all’età di 90 anni. Guidò la Corte d’Assise nei processi per l’uccisione di Aldo Moro e per il tentato omicidio di Giovanni Paolo II. Nel 2013 partecipò all’inaugurazione dello studio di Giovanni Falcone e alla presentazione di un libro di Santi Terranova.

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Severino Santiapichi

Scomparso Severino Santiapichi. Cordoglio in città per la morte del giudice Severino Santiapichi, che fu pretore a Lentini nel 1953. Nativo di Scicli, in provincia di Ragusa, Santiapichi aveva 90 anni. Li aveva compiuti lo scorso 25 maggio. Nato nel 1926, si è spento ieri nell’ospedale di Modica. Magistrato, era andato in pensione all’età di 72 anni il 26 maggio 1998.

Processi Moro e Agca. Procuratore ad honorem della Corte di Cassazione, aveva presieduto per vent’anni la Corte d’Assise di Roma e per sette anni aveva anche ricoperto la carica di vice presidente della Corte Suprema in Somalia. Il nome di Severino Santiapichi è passato alla storia poiché fu lui a guidare la Corte d’Assise nel primo processo contro le Brigate Rosse per l’omicidio, il 9 maggio 1978, di Aldo Moro, sequestrato in via Fani a Roma dopo l’uccisione della sua scorta. Celebrato nell’aula bunker del Foro Italico a Roma, il processo si concluse con 32 ergastoli. E fu sempre Santiapichi a guidare negli anni Novanta la Corte d’Assise nei processi “Moro quater” e “Moro quinquies”. Il magistrato ragusano presiedette poi anche la Corte d’Assise chiamata a giudicare il tentato omicidio commesso il 13 maggio 1981 dal terrorista turco Ali Agca nei confronti di Giovanni Paolo II. Andato in pensione, si dedicò all’insegnamento e alla scrittura.

airIl suo legame con Lentini. Nel ricordo della sua giovanile esperienza professionale come pretore di Lentini, Santiapichi rimase legato alla città, cogliendo spesso l’occasione per tornarvi. Il 19 gennaio 2013 partecipò all’inaugurazione del vecchio studio di Giovanni Falcone – che a Lentini, all’inizio della sua carriera in magistratura, fu uditore vice pretore dal 1965 al 1967 – allestito in un’aula del liceo classico Gorgia dopo aver rischiato di finire al macero. L’avvocato Aldo Failla, che fu uno dei promotori dell’iniziativa di recupero dei mobili dello studio che era stato anche di Falcone, ricorda così Santiapichi: «Abbiamo tutti perduto un grande e sicuro riferimento, un uomo giusto, apprezzato in tutto il mondo. Con orgoglio ricordo i tanti momenti in cui ci ha concesso il privilegio della sua amicizia. Pretore a Lentini nel 1953, è rimasto legato alla città e spesso è stato presente alle migliori manifestazioni cittadine. È stato un onore e un privilegio essergli stato spesso vicino. Una grave e irreparabile perdita per l’umanità tutta». Santiapichi intervenne anche, nel giugno del 2013, alla presentazione del libro di Santi Terranova dal titolo Filivespiri.

© Riproduzione riservata

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