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Lentini | Cordoglio per la scomparsa di Lina Cassarino, la “signora” del Pci

3 Settembre 2021 | by Silvio Breci
Lentini | Cordoglio per la scomparsa di Lina Cassarino, la “signora” del Pci
Attualità
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Originaria di Lentini, risiedeva da tempo a Cesena. Aveva 75 anni. Fu membro del consiglio di amministrazione dell’ospedale e tra le fondatrici di un coordinamento unitario che riuniva le donne progressiste lentinesi. Fece istituire il primo consultorio familiare e femminile della zona. Il ricordo di tanti ex sindaci.

Chi era. Ha destato cordoglio in città la scomparsa di Lina Cassarino (al centro nella foto di copertina), spentasi a Cesena all’età di 75 anni nella notte tra il 31 agosto e l’1 settembre. Originaria di Lentini, dov’era nata il 30 settembre 1945, risiedeva da anni nella città emiliana dove si era trasferita insieme al marito Alfredo per seguire le proprie due figlie. Da tempo, con la stessa forza che l’aveva sempre contraddistinta, combatteva una battaglia impari contro un male incurabile. Negli anni ‘70 e ’80 era stata la “signora” del Pci di Lentini. Responsabile della commissione femminile del partito, fu in seguito tra le fondatrici di un coordinamento unitario che riuniva le donne progressiste lentinesi.

Il ricordo. «Per noi giovanissimi militanti – ricorda l’ex consigliere comunale Alfio La Ferla – fu un faro nelle battaglie per la difesa del divorzio e del diritto all’aborto assistito nelle strutture sanitarie pubbliche e per la difesa dei diritti delle donne nel lavoro e nelle famiglie. Decine di incontri con le donne lavoratrici nei magazzini agrumari la resero molto popolare e ne accrebbero la sensibilità politica».

Le battaglie. All’inizio degli anni ‘80, su indicazione del Pci, fu designata componente del consiglio di amministrazione dell’ospedale di Lentini e con il sostegno del coordinamento delle donne riuscì a far istituire il primo consultorio familiare e femminile della zona, ben presto diventato un modello per tutta la Sicilia, difendendo il diritto delle donne all’aborto quotidianamente minato dai medici obiettori. Lina Cassarino era sorella di Michelangelo, sindaco comunista di Lentini dal 3 gennaio 1973 al 3 agosto 1975.

Un riferimento per la sinistra. «Non dimenticheremo quella sua risata contagiosa» il ricordo commosso del sindaco di Lentini Saverio Bosco. Per l’ex sindaco Elio Magnano va via «un pezzo della nostra vita, una donna meravigliosa». «Una donna splendida, un punto di riferimento importante nella vita di tanti» per l’ex sindaco Riccardo Insolia. «Come Graziella Vistrè – è il ricordo dello scrittore Alfio Siracusano – la compagna Lina Cassarino fu un riferimento certo per la sinistra lentinese».

© Riproduzione riservata

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