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Lentini| Da tre giorni e tre notti in piazza Umberto, chiedono una casa

26 Ottobre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Da tre giorni e tre notti in piazza Umberto, chiedono una casa
Attualità
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Sono le sei famiglie che nel 2006 occuparono abusivamente alcuni alloggi costruiti dall’Istituto autonomo case popolari di Siracusa in contrada Carrubbazza. Nei giorni scorsi hanno ricevuto la sfratto esecutivo. Senza una casa, la loro alternativa sarebbe la strada.

musicafestival_300x250Da tre giorni e tre notti in piazza Umberto, davanti al palazzo Municipale, per chiedere una casa. Da poco più di un decennio abitano in una palazzina a due piani costruita dall’Istituto autonomo case popolari di Siracusa in contrada Carrubbazza, alla periferia nord della città. Era esattamente il 2006 quando, spinti dalla necessità e dall’impossibilità economica di comprare una casa, decisero di occupare abusivamente quegli alloggi da poco ultimati dall’impresa costruttrice, ma già in parte depredati. Ora, dopo undici anni e innumerevoli tentativi, puntualmente caduti nel vuoto, di regolarizzare la propria posizione, le sei famiglie lentinesi che da tre giorni manifestano pacificamente in piazza Umberto dovranno sgomberare quegli appartamenti di contrada Carrubbazza abusivamente occupati. Una decina di giorni fa, infatti, è stato loro notificato uno sfratto esecutivo. Entro la giornata di ieri avrebbero dovuto liberare quegli alloggi. Ma la loro tristissima alternativa è purtroppo la strada, non avendo altri mezzi e altre possibilità economiche. Da tre giorni e tre notti, dunque, manifestano pacificamente tutta la loro angoscia e spiegano che, dopo avere trasferito anni fa la propria residenza in via Maria Giudice e dopo avere pagato regolarmente ogni mese anche una sorta di canone di locazione, con bollettini di conto corrente postale recapitati dallo stesso Iacp, oggi sono chiamati perentoriamente a lasciare quelle case. Da tre giorni urlano tutta la loro composta disperazione e chiedono che le istituzioni trovino al più presto una soluzione al loro disagio. Nel 2008 l’assegnazione di quegli alloggi venne messa a bando, ma dalla graduatoria definitiva gli occupanti vennero esclusi poiché non in possesso dei requisiti richiesti. Chiedono aiuto. Nient’altro che quello. L’amministrazione comunale, intanto, si è impegnata a fare incontrare le parti nel tentativo di trovare una soluzione al problema.

© Riproduzione riservata

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