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Lentini| De profundis per il Giudice di Pace?

31 Ottobre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| De profundis per il Giudice di Pace?
Attualità
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A rischio la sopravvivenza del presidio giudiziario a tre anni dal suo salvataggio. Insufficiente il personale a orario ridotto distaccatovi dalle amministrazioni comunali di Lentini, Carlentini e Francofonte. Per Brunetto (Associazione forense lentinese) si tratterebbe di una perdita grave.

musicafestival_300x250Destino segnato per l’ufficio del Giudice di Pace di Lentini? Sembrerebbe di sì. Ad appena tre anni dal suo salvataggio in extremis da parte dei Comuni di Lentini, Carlentini e Francofonte, riunitisi in consorzio, l’ultimo presidio giudiziario del territorio rischia la definitiva cancellazione per l’impossibilità di assolvere compiutamente alle proprie funzioni per via del personale a orario ridotto destinatovi in questi anni dalle tre amministrazioni comunali. Il presidente del Tribunale di Siracusa, Antonio Maria Maiorana, avrebbe già inviato al ministero di Grazia e Giustizia la richiesta di cessazione dell’attività del presidio giudiziario. Lo scorso giugno, come si ricorderà, il presidente Maiorana invitò perentoriamente i tre sindaci a garantire il personale promesso, indispensabile per il corretto funzionamento dell’ufficio, ovvero quattro unità a 36 ore settimanali. Quando nel 2013 i tre consigli comunali approvarono l’istituzione del consorzio per la gestione associata del presidio, ovvero per il mantenimento del Giudice di Pace, assumendo l’onere delle spese per il suo funzionamento, i Comuni vi distaccarono 4 unità, 2 Lentini e una ciascuna Carlentini e Francofonte. In seguito, però, diventarono 3 (una sola di Lentini e a 18 ore settimanali). Troppo poco per far fronte all’enorme mole di lavoro che grava sull’ufficio. Già lo scorso giugno il presidente del Tribunale ricordò alle tre amministrazioni che qualora la richiesta di personale a 36 ore non fosse stata soddisfatta in tempi brevi, sarebbe stato costretto a chiedere al ministero la soppressione definitiva dell’ufficio. Dopo un “atto di interpello del personale dipendente”, ovvero un bando interno per raccogliere la disponibilità di alcuni impiegati a “trasferirsi”, l’amministrazione lentinese ha distaccato nei giorni scorsi una nuova unità, ma anch’essa, a quanto pare, a orario ridotto. Il presidente dell’Associazione forense lentinese, Vito Brunetto, definisce «assolutamente insufficiente la soluzione fin qui trovata dai tre sindaci» e sottolinea come l’eventuale cancellazione del presidio rappresenterebbe una perdita gravissima per il territorio. «Tanto più grave – spiega – quanto più si pensa che a breve aumenteranno tra l’altro le competenze, sia in materia civile che penale, del Giudice di Pace. Nel penale l’ufficio avrà addirittura le stesse competenze del vecchio pretore. Nel civile la competenza passerà da 5.000 euro a 30.000 per i procedimenti ordinari, mentre per i sinistri stradali fino a 50.000 euro. E avrà competenza anche in materia di espropriazione mobiliare. In queste condizioni – afferma – è complicato mantenere la piena funzionalità dell’ufficio. Questo non è, contrariamente a quanto si possa pensare, un problema degli avvocati ma di una intera comunità. Al di là di tutto – conclude Brunetto – ritengo comunque che l’anomalia originaria stia nel fatto che lo Stato voglia addossare le spese di mantenimento di servizi così importanti e di sua competenza sui Comuni».

© Riproduzione riservata

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