breaking news

Lentini | Discarica Armicci, adesso ricorso al Tar anche contro il decreto 1905

28 Dicembre 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Discarica Armicci, adesso ricorso al Tar anche contro il decreto 1905
Attualità
0

Dopo la sentenza sul decreto 2070 del 2016, l’amministrazione si rivolge di nuovo ai giudici amministrativi per chiedere l’annullamento dell’autorizzazione integrata ambientale.

Prosegue la battaglia. Non si ferma la battaglia dell’amministrazione comunale contro la discarica per rifiuti speciali non pericolosi che la siracusana Pastorino aveva progettato di realizzare in contrada Armicci, nel cuore di un’area di estremo interesse naturalistico e archeologico a poche centinaia di metri dal Biviere di Lentini – “sito di importanza comunitaria” e “zona di protezione speciale” – e a una manciata di chilometri dal centro abitato.

Secondo ricorso al Tar. Dopo la sentenza 02289/2018 dello scorso 4 dicembre – con la quale la prima sezione del Tar di Catania ha accolto il ricorso presentato per l’amministrazione comunale dall’avvocato Gianluca Rossitto e annullato il decreto 2070 del 2016 che dava di fatto il via libera ai lavori di costruzione della discarica nonostante il rifiuto del Comune a rilasciare la concessione edilizia – l’amministrazione ha deciso di presentare un secondo ricorso al Tar per chiedere questa volta l’annullamento del decreto 1905 del 5 novembre 2015.

L’Autorizzazione integrata ambientale. Con il decreto 1905 del 5 novembre 2015, come si ricorderà, fu rilasciata l’autorizzazione integrata ambientale successivamente modificata dal decreto 2070 del 2016 annullato nei giorni scorsi dai giudici amministrativi. Autorizzazione integrata ambientale oggetto di una richiesta di revoca in autotutela avanzata nel settembre del 2016 dall’amministrazione Bosco all’assessorato dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità e all’assessorato Territorio e ambiente e rimasta finora senza risposta.

La richiesta di annullamento in autotutela inascoltata. Secondo l’amministrazione comunale, che ha nuovamente affidato l’incarico all’avvocato Gianluca Rossitto, in presenza di una richiesta di annullamento in autotutela di un provvedimento la Regione non può non rispondere. Nella sentenza del 4 dicembre lo stesso Tar ha dichiarato illegittimo il “diniego implicito dell’istanza di autotutela” che sarebbe stato espresso con il decreto 2070.

© Riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com