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Lentini| Discarica di Armicci, muro contro muro in commissione Ambiente

1 Febbraio 2017 | by Silvio Breci
Lentini| Discarica di Armicci, muro contro muro in commissione Ambiente
Attualità
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Primo faccia a faccia questa mattina a Palermo tra l’amministrazione comunale e la Regione. In audizione il sindaco Saverio Bosco accompagnato dal vicesindaco Alessio Valenti e dall’assessore Santi Terranova. Consegnate 10 mila firme contro il progetto di discarica. Presente l’assessore regionale all’Energia, Vania Contrafatto. «Procedura legittima» per il dirigente del servizio autorizzazioni impianti gestione rifiuti Mauro Verace. Chiesta una nuova audizione.

musicafestival_300x250Lo scontro. È muro contro muro. Lentini contro Palermo. La politica contro la burocrazia. Il no contro il sì. L’amministrazione comunale lentinese vola a Palermo per difendere le ragioni del no alla discarica per rifiuti speciali non pericolosi che dovrebbe sorgere in contrada Armicci – in una vecchia cava di tufo ormai dismessa a una manciata di chilometri dal centro abitato e a pochissime centinaia di metri dal lago – con tanto di autorizzazione integrata ambientale già rilasciata all’impresa siracusana Pastorino.

Diecimila firme contro la discarica. Vola a Palermo e riversa sul tavolo della IV commissione Ambiente e Territorio dell’Ars – riunitasi proprio questa mattina per l’attesa audizione sulla vicenda della realizzanda discarica – decine di fogli contenenti circa 10 mila firme raccolte in pochi giorni tra Lentini, Carlentini e Francofonte. Un intero territorio che ha detto no al progetto di discarica, che non intende più subire devastazioni, che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane. Un intero territorio che ha rivendicato il diritto di pronunciare l’ultima parola, di scegliere liberamente il proprio futuro.

«Scelta schizofrenica». Accompagnato dal vicesindaco Alessio Valenti e dall’assessore all’Ambiente Santi Terranova, il sindaco Saverio Bosco ha ancora una volta parlato di «scelta schizofrenica» della Regione che da un lato chiede la bonifica della vecchia discarica comunale, che sorge a poche centinaia di metri dal sito individuato per la nuova discarica, e dall’altro autorizza l’avvio di un nuovo impianto per rifiuti speciali non pericolosi. Bosco ha chiesto alla commissione Ambiente e Territorio dell’Assemblea regionale siciliana che si faccia interprete presso l’amministrazione della necessità di fare chiarezza sull’iter autorizzativo della discarica, sullo sviluppo del quale si è poi lungamente soffermato Terranova.

La salute prima di tutto. L’assessore all’Ambiente di Lentini, che ha ovviamente fatto riferimento all’allarmante fenomeno delle morti per leucemia infantile, ha sostenuto come la necessità della tutela della salute pubblica debba essere “sovraordinata” a qualsiasi scelta politica e a qualsiasi autorizzazione burocratica. A sostenere con Bosco e con l’amministrazione comunale lentinese le ragioni del no alla discarica di Armicci anche i deputati, membri della IV commissione, Marika Cirone Di Marco, Pippo Sorbello e Stefano Zito.

Contrafatto e Verace: «Procedura legittima». Allo stesso tavolo della commissione presieduta dalla deputata Maria Leonarda Maggio, ma sul fronte opposto, c’erano l’assessore regionale all’Energia Vania Contrafatto e il dirigente del Servizio 7 Autorizzazioni impianti gestione rifiuti ing. Mauro Verace, il quale ha ovviamente difeso la legittimità dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata alla Pastorino sostenendo come essa sovrasti qualsiasi altra autorizzazione comunale, variante urbanistica o concessione edilizia. Verace ha poi sottolineato che il decreto 2070 del 13 dicembre scorso (pubblicato il 5 gennaio) del dirigente generale del Dipartimento dell’acqua e dei rifiuti che autorizza la realizzazione della discarica, in realtà non modifica ma chiarisce il precedente decreto 1905 del 5 novembre 2015. Rispondendo poi alle perplessità manifestate sia da Bosco che da Terranova, Verace ha sostenuto (sic!) che l’area nella quale dovrebbe sorgere la discarica non è di alcun interesse paesaggistico, che è al di fuori del perimetro dell’area del lago classificata come “zona di protezione speciale” e “sito di importanza comunitaria” e che non vi sono nell’iter autorizzativo vizi di legittimità. Tema, quest’ultimo, sul quale il confronto, nel corso dell’audizione di questa mattina, è stato lungo e articolato.

Ricorso straordinario al presidente della Regione, Contrafatto smentita. L’assessore Vania Contrafatto, da parte sua, intervenendo per fare chiarezza in ordine all’esito del ricorso straordinario al presidente della Regione a suo tempo presentato dall’amministrazione Mangiameli, ha spiegato che esso è al momento al palo poiché l’amministrazione comunale non avrebbe versato il contributo unificato necessario per poter completare l’istruttoria del ricorso. Prontamente smentita, però, dall’amministrazione lentinese che ha mostrato seduta stante copia della documentazione che evidentemente non risultava agli atti della Regione. La Contrafatto ha anche spiegato che in pendenza del ricorso straordinario al presidente della Regione non si potrebbe dar seguito all’esame della richiesta di annullamento in autotutela dell’autorizzazione integrata ambientale presentata dalla giunta Bosco.

Nuova audizione. La IV commissione Ambiente e Territorio dell’Ars ha infine deciso la convocazione quanto prima di una nuova audizione per fare chiarezza sulla regolarità della procedura di valutazione d’impatto ambientale, che è propedeutica al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale ma che sarebbe stata effettuata – come emerso peraltro nel corso dell’audizione – senza mai alcun sopralluogo nell’area interessata dalla discarica.

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