breaking news

Lentini | Discarica di contrada Armicci, il Tar di Catania dà ragione al Comune

4 Dicembre 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Discarica di contrada Armicci, il Tar di Catania dà ragione al Comune
Attualità
0

Accolto il ricorso presentato dall’amministrazione comunale per l’annullamento del decreto 2070 del 2016 che dava di fatto il via libera ai lavori di costruzione della discarica nonostante il rifiuto del Comune a rilasciare la concessione edilizia. Bosco: «Forse qualche leguleio dovrebbe scusarsi. Ringrazio l’ex assessore e avvocato Santi Terranova». Per il Coordinamento “No discarica Armicci” una «importante vittoria». Ma invita a «tenere gli occhi ben aperti».

La discarica di Armicci non s’ha da fare. Non si farà la discarica per rifiuti speciali non pericolosi progettata dalla Pastorino e già autorizzata dalla Regione, che avrebbe dovuto essere realizzata in una cava dismessa di contrada Armicci (47 mila metri quadrati per una capienza di 830 mila metri cubi di rifiuti), nel cuore di un’area di estremo interesse naturalistico e archeologico a poche centinaia di metri dal Biviere di Lentini – “sito di importanza comunitaria” e “zona di protezione speciale” – e a una manciata di chilometri dal centro abitato.

Il Tar dà ragione al Comune. La prima sezione del Tar di Catania (presidente Pancrazio Maria Savasta, primo referendario Giuseppina Alessandra Sidoti, referendario estensore Raffaella Sara Russo) ha infatti accolto, con la sentenza 02289/2018, il ricorso presentato lo scorso anno dall’amministrazione comunale, rappresentata e difesa dall’avvocato Gianluca Rossitto, contro la presidenza della Regione, gli assessorati dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità e al Territorio e Ambiente, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, il Genio Civile di Siracusa e la Soprintendenza (tutti rappresentati e difesi dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Catania) e il Libero consorzio comunale di Siracusa (non costituitosi in giudizio) e nei confronti della Pastorino Srl e della Armicci Ambiente Srl rappresentate e difese dagli avvocati Carmelo Barreca, Diego Quercioli Dessena e Riccardo Rotigliano.

Annullato il decreto 2070. Il Tar etneo ha di fatto annullato il decreto 2070 del 13 dicembre 2016 dell’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità (Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti), pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana il successivo 5 gennaio 2017. Decreto che, modificando in parte l’autorizzazione integrata ambientale già precedentemente rilasciata alla siracusana Pastorino con decreto 1905 del 5 novembre 2015 (nello specifico l’ultimo capoverso dell’articolo 8), aveva di fatto dato il via libera ai lavori per la costruzione della discarica nonostante il rifiuto del Comune a rilasciare le previste concessioni edilizie. Lavori, come si ricorderà, poi ostacolati dagli attivisti del Coordinamento “No discarica Armicci” e da numerosi cittadini che per diverse settimane manifestarono pacificamente davanti al sito della costruenda discarica.

sito della discarica di armicciLa sentenza. In pratica il collegio della prima sezione del Tar di Catania ha ritenuto «fondata e assorbente la doglianza espressa nell’ambito del primo motivo di ricorso», quello cioè tendente appunto all’annullamento del decreto 2070 del 13 dicembre 2016. Decreto con il quale, come detto, era stato integralmente sostituito il testo dell’articolo 8 del precedente decreto 1905 di rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale e al quale, come chiarisce la sentenza, «non può, invero, disconoscersi la natura di atto di secondo grado, per la cui adozione si sarebbe dovuto seguire il medesimo procedimento in conferenza di servizi in esito al quale era stato adottato il provvedimento poi modificato». In altre parole, il decreto impugnato 2070 del 13 dicembre 2016 doveva essere preceduto da una nuova conferenza dei servizi. «Non assumono rilievo – si legge nella sentenza – le difese dell’Avvocatura erariale e delle due società, secondo le quali il provvedimento in esame (il decreto 2070, nda) avrebbe avuto solo la funzione di sostituire una previsione contra legem con il disposto normativo, con l’effetto di ridurre a legalità il precedente decreto». «La domanda di annullamento del decreto 2070 del 2016 – scrive il Tar – è dunque fondata». Il Tar – che ha preso in esame preliminarmente anche l’eccezione di inammissibilità del ricorso del Comune sollevata dalle società Pastorino e Armicci Ambiente per tardiva notificazione, decidendo alla fine di non accoglierla – ha condannato l’assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità alla rifusione delle spese di giudizio (2.000 euro oltre oneri) in favore del Comune di Lentini.

Una lunga attesa. L’udienza, come si ricorderà, era stata inizialmente fissata per il 19 ottobre dello scorso anno, ma la prima sezione del Tar etneo non poté riunirsi per l’improvviso trasferimento ad altra sede del presidente Antonio Vinciguerra. Alla vigilia dell’udienza il Comune tentò di ostacolare la realizzazione della discarica anche presentando alla Regione una nuova istanza di revoca in autotutela dell’autorizzazione integrata ambientale rilasciata alla Pastorino. Ricostituita la composizione del collegio, l’udienza di merito fu poi nuovamente fissata per lo scorso 20 settembre.

Bosco: «Forse qualche leguleio dovrebbe scusarsi». Ovviamente entusiasta il commento del sindaco Saverio Bosco. «Decidendo sul ricorso da noi proposto – ha immediatamente scritto sui social dopo aver appreso il contenuto della sentenza – il Tar di Catania ci ha dato ragione sotto ogni profilo. Forse qualche leguleio che dubitava sulla strategia difensiva della nostra amministrazione dovrebbe scusarsi. Per ciò che mi riguarda ringrazio l’ex assessore e avvocato Santi Terranova a nome dei cittadini che si sono opposti alla realizzazione della discarica di contrada Armicci. Ho sentito l’avvocato Santi Terranova al telefono e mi ha voluto sottolineare che “anche i passeri hanno cambiato rotta e andranno a fare i loro bisogni altrove”. Andiamo verso una città sempre più normale».

l'avvio dei lavori della discarica

Coordinamento “No discarica Armicci”: «Ora occhi aperti». Il Coordinamento “No discarica Armicci” parla di “buona notizia” e di “importante vittoria” ma invita le comunità locali e le istituzioni a “tenere gli occhi ben aperti ancora più di prima”. «Non dimentichiamo – si legge in una nota – che il nostro territorio subisce un attacco feroce da parte di affaristi senza scrupoli. Ad Armicci si è formata una piccola comunità, la comunità delle donne e degli uomini del Coordinamento per il territorio contro la discarica di Armicci. Una comunità che ha sostenuto presidi impedendo l’inizio dei primi lavori di delimitazione del cantiere di quella che doveva essere la discarica e che mai dovrà esserlo. Una comunità che si è mobilitata, che ha imparato a conoscere il proprio territorio e che ha stretto amicizie e alleanze con altre donne e altri uomini che in tutta la Sicilia lottano per la propria terra. Armicci è stata una palestra di vita e di lotta. Ora non possiamo più fermarci, la lotta per la difesa della nostra terra è solo all’inizio. Avanti tutta!».

Ora: «Sforzi ripagati». «Quasi due anni fa, dinanzi al rischio dell’imminente apertura dell’ennesima discarica sul nostro territorio, il movimento Ora decise di protestare unendo gli sforzi delle comunità di Lentini, Carlentini e Francofonte. Oltre 10.000 firme raccolte che unitamente alle manifestazioni dei comitati dei cittadini e alle azioni legali promosse dall’amministrazione comunale hanno prodotto un risultato storico. Il Tar si è espresso dando ragione alla città di Lentini. L’iter autorizzativo della Regione per l’apertura della discarica di Armicci subisce una battuta d’arresto. È stata una lotta lunga e a tratti frustrante, ma Ora gli sforzi di tutte le parti in gioco sono stati ampiamente ripagati. Finalmente possiamo gridare “Viva Lentini”, un futuro sostenibile per i nostri territori e per i cittadini è possibile».

© Riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com