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Lentini | Discarica Grotte San Giorgio, la paura del caos prima della chiusura

11 Marzo 2021 | by Silvio Breci
Lentini | Discarica Grotte San Giorgio, la paura del caos prima della chiusura
Attualità
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La comunicazione della Sicula Trasporti che chiarisce tempi e criteri fino al 30 aprile. I timori sulla tenuta futura dell’intero sistema dei rifiuti nell’isola. E a palazzo di città Bosco incontra i candidati a sindaco per fare fronte comune contro il progetto di ampliamento. Appello a Musumeci: «Sospenda in autotutela il procedimento autorizzativo e venga a Lentini a incontrare istituzioni, forze sociali e politiche». La strategia condivisa.

Nuova comunicazione della Sicula Trasporti. Continua a essere al centro dell’attenzione e ad alimentare timori sulla tenuta futura dell’intero sistema dei rifiuti nell’isola la notizia della chiusura, dal 31 marzo, della discarica di contrada Grotte San Giorgio. Dopo quella dei giorni scorsi con cui gli amministratori giudiziari della Sicula Trasporti avevano annunciato la chiusura dell’impianto e la sospensione dei conferimenti per raggiunta capienza massima, una nuova comunicazione è stata recapitata ai comuni. A firmarla questa volta il direttore tecnico della Sicula Trasporti, Marco Morabito. Gli amministratori giudiziari avevano informato i comuni che «la discarica raggiungerà la sua capienza massima all’incirca nella prima settimana del mese di maggio» e che dunque «dalla metà del mese di aprile la velocità di abbancamento sarà fortemente ridotta per procedere alla profilatura finale come previsto nel progetto esecutivo». Ma andavano chiariti meglio tempi e criteri e la Sicula Trasporti lo ha fatto appunto con una nuova comunicazione che dettaglia come si opererà fino all’annunciata chiusura definitiva della discarica.

Le tappe dal 31 marzo al 30 aprile. Dal 31 marzo – è stato chiarito – saranno sospesi i conferimenti diretti in discarica dei cosiddetti sovvalli provenienti dalla lavorazione dei rifiuti (ovvero dal trattamento dei rifiuti solidi urbani e delle frazioni differenziate) e dei rifiuti “Covid”. Il sovvallo è infatti il materiale di scarto originato dal trattamento dei rifiuti che, a seconda dei casi, può essere soggetto a una ulteriore fase di raffinazione oppure indirizzato allo smaltimento in discarica. Dal 15 aprile, invece, sarà ridotta a 1.000 tonnellate al giorno la ricezione dei rifiuti urbani indifferenziati da parte della piattaforma di trattamento della Sicula Trasporti. Quella da cui appunto viene prodotto il sovvallo che finisce in discarica. Dal 30 aprile, infine, «sarà sospesa la ricezione di tutti i rifiuti».

La paura del caos prima della chiusura. La riduzione a 1.000 tonnellate al giorno di rifiuti già dal 15 aprile apre, ovviamente, scenari inquietanti. In assenza di regole e criteri – gli autocompattatori di quanti e quali comuni avranno accesso in discarica e soprattutto quanti rifiuti potranno conferire? – sono in molti a intravedere all’orizzonte il caos prima della chiusura finale. A meno di ulteriori ampliamenti autorizzati in extremis. Che però istituzioni locali, comitati civici, forze sociali e politiche continuano aspramente a contestare parlando di «territorio già ampiamente compromesso» sotto il profilo ambientale per la «elevata concentrazione di altre discariche ancora in esercizio o esaurite».

L’appello del primo cittadino ai candidati a sindaco. Ieri, intanto, il sindaco Saverio Bosco ha incontrato a palazzo di città, come era stato anticipato nei giorni scorsi, i candidati a sindaco che hanno già annunciato la propria partecipazione alle elezioni amministrative del prossimo ottobre. All’appello del primo cittadino, anche lui candidato, hanno risposto Rosario Lo Faro del Patto civico per Lentini, Maria Adagio della lista Terra e Laura Vacirca. Assente per motivi di lavoro Stefano Battiato, candidato di Forza Italia, L’Altra Lentini e Noi per Lentini. Nel corso dell’incontro è stato concordato di chiedere al presidente della Regione, Nello Musumeci, di sospendere in autotutela il procedimento autorizzativo per l’ampliamento della discarica di Grotte San Giorgio e di partecipare a un incontro, da tenersi a Lentini, con i rappresentanti delle istituzioni del territorio, le forze politiche, i comitati civici, le associazioni e le organizzazioni sindacali che da tempo urlano il loro no alla realizzazione di altri impianti per il trattamento dei rifiuti.

Bosco: «Importante messaggio di compattezza». «Non capita spesso – il commento di Bosco a margine del vertice – che candidati a sindaco che saranno avversari alle prossime amministrative, discutano cordialmente attorno a un tavolo per raggiungere una sintesi su un tema che non deve dividere la comunità. A prescindere di chi ricoprirà la carica di primo cittadino, è stato importantissimo lanciare un messaggio di compattezza ai cittadini, che su un tema tanto delicato quanto difficile ci chiedono unità e fermezza. Un primo passo è stato fatto. Talvolta la politica unisce e non divide. Per questo mi sento di ringraziare i candidati che hanno accettato l’invito e che hanno onorato l’incontro con la loro presenza e con interventi mirati a potenziare il fronte compatto del No».

Lo Faro: «Necessario il coinvolgimento dell’intera comunità». Lo Faro, che ha ribadito la propria «assoluta contrarietà a questo ulteriore tentativo di stupro del territorio», ha sottolineato la necessità del «coinvolgimento dell’intera comunità, a partire dai comitati territoriali, dal Comitato unitario per la salute pubblica, dalle associazioni ambientaliste, dai sindacati, dalle associazioni tutte, dai consiglieri comunali, dai rappresentanti dei partiti e dalla deputazione regionale eletta nella provincia, nella battaglia per tentare di ribaltare una decisione che appare già presa». «Sarà fondamentale – ha ribadito Lo Faro – che tutti i lentinesi, giornalmente avvelenati, capiscano che va mandato un segnale forte ai palazzi della politica regionale, dove tutto si decide. Una “politica” che parla a se stessa con stucchevoli passerelle e inutili proclami ha già perduto. Né recriminare e fare retrospettive dietrologiche può far venir meno le responsabilità dell’oggi».

Adagio: «Tre le strade da percorrere». Anche Maria Adagio, storica componente del Coordinamento contro la discarica, ha ribadito la propria contrarietà all’ampliamento di Grotte San Giorgio richiamando l’attenzione sulla necessità di percorrere almeno tre strade: replicare tecnicamente alle controdeduzioni presentate dalla Sicula Trasporti a integrazione del progetto di ampliamento e quindi perfezionare il parere tecnico già depositato in conferenza dei servizi e redatto dall’ufficio tecnico; incalzare gli altri enti chiamati ad esprimersi in conferenza dei servizi (Soprintendenza, Asp, Arpa, ecc.) sottolineando le particolari responsabilità di ognuno in termini di ricadute economiche, sanitarie, ambientali e sociali sul territorio; infine, impegnarsi a organizzare la protesta a ogni livello anche utilizzando con rigidità le normative tecniche per intralciare i piani della Sicula Trasporti.

© Riproduzione riservata

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