breaking news

Lentini | Distrutti gli alveari infestati dal coleottero Aethina Tumida

28 Giugno 2019 | by Silvio Breci
Lentini | Distrutti gli alveari infestati dal coleottero Aethina Tumida
Cronaca
'
0

Le arnie, come prevede il protocollo, sono state bruciate a tutela della salute pubblica. L’intervento eseguito dal Servizio sanità animale dell’Asp di Siracusa con il personale del distaccamento di Sortino del Corpo forestale dello Stato.

Distrutte le arnie infettate. Novantuno alveari, nei quali nei giorni scorsi erano stati rinvenuti due esemplari di coleotteri infestanti, confermati dal Centro di referenza delle Venezie come Aethina Tumida, sono stati distrutti in territorio di Lentini dal Servizio sanità animale dell’Asp di Siracusa diretto da Giovanna Fulgonio alla presenza del personale del distaccamento di Sortino del Corpo forestale dello Stato. «Ancora una volta – spiega Giovanna Fulgonio – la provincia di Siracusa si ritrova coinvolta, incolpevole, nel terribile vortice delle malattie soggette a denuncia obbligatoria all’Unione Europea anche a motivo della loro rapida diffusione».

La vicenda. «I fatti – spiega – hanno inizio a maggio con la richiesta di intervento da parte delle forze dell’ordine che avevano rintracciato delle arnie che un apicoltore catanese fermato in Calabria, l’unica regione che ancora è sede di focolai di Aethina Tumida, stava trasportando fraudolentemente. Anziché conformarsi alle prescrizioni impartite dal Servizio veterinario di Reggio Calabria e dalla polizia locale, l’apicoltore aveva trasferito gli alveari sotto sequestro nella sua azienda a Lentini, dove, a seguito di un controllo senza preavviso effettuato congiuntamente dai Dipartimenti veterinari di Siracusa e Catania e del Nucleo investigativo della Polizia agroalimentare ambientale e forestale di Catania, è stata rilevata la presenza di ulteriori 13 alveari, parte di un gruppo di 29 alveari oggetto di denuncia di furto da parte di un apicoltore in Calabria, dove sono stati appunto rinvenuti due esemplari del coleottero. Confermato che si trattava di Aethina Tumida è stato informato l’Ispettorato veterinario di Palermo e il sindaco di Lentini per la stesura delle ordinanze sindacali».

Abbattute anche le api. Tramite la Banca dati nazionale è stata individuata la zona di protezione in un raggio di 5 chilometri dal luogo del focolaio che comprende i comuni di Lentini, Carlentini e Catania e gli apiari che vi insistono. «Abbiamo proceduto pertanto – prosegue Giovanna Fulgonio – all’abbattimento delle api in loco mediante fumigazione a base di zolfo alla presenza del Nucleo investigativo della Polizia agroalimentare ambientale e forestale di Catania e con la collaborazione di tre apicoltori siracusani. Quindi si è proceduto all’accatastamento e alla completa distruzione mediante incenerimento di 91 alveari. Le ceneri sono state raccolte e infossate e il terreno arato e disinfestato con permetrina».

Ricadute economiche non indifferenti. «Il lavoro portato a termine senza risparmio di fatiche dai veterinari, dai tecnici della prevenzione e dai tre apicoltori, pur indispensabile per la tutela della salute pubblica e nel rispetto del protocollo previsto – conclude Fulgonio – non può essere tuttavia scevro da strascichi emotivi di fronte allo strazio della morte di centinaia di migliaia di api e ancor di più perché ancora non si è spento l’eco nella memoria della precedente analoga esperienza del 2014. Come allora, si procederà al controllo meticoloso di tutti gli alveari. Purtroppo le ricadute economiche non saranno indifferenti».

© Riproduzione riservata

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *