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Lentini | Due lentinesi in manette per armi e droga, uno tenta la fuga attraverso i tetti

29 Novembre 2017 | by Silvio Breci
Lentini | Due lentinesi in manette per armi e droga, uno tenta la fuga attraverso i tetti
Cronaca
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Arrestati stanotte dai carabinieri nell’ambito del rafforzamento del controllo del territorio dopo i recenti eventi criminosi. Entrambi avevano in casa pistole con matricole abrase e munizioni. Le armi consegnate ai militari del Ris per gli accertamenti balistici.

Due lentinesi in manette. Due lentinesi di 54 e 23 anni, Giuseppe Scandurra e Samuele Grasso, sono stati arrestati la scorsa notte dai carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Siracusa e della compagnia di Augusta per detenzione illegale di armi e munizioni clandestine.

La risposta dello Stato dopo i recenti eventi criminosi. L’operazione si inquadra nell’ambito delle attività di controllo del territorio, rafforzate dopo i gravi episodi criminosi dei giorni scorsi – su tutti l’agguato nei confronti del 68enne Luigi Proto proprio davanti a un bar di piazza Duomo – a seguito dei quali si è svolto a Lentini, su richiesta dell’amministrazione comunale, una riunione straordinaria del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal prefetto Giuseppe Castaldo. La scorsa notte i carabinieri hanno fatto irruzione simultaneamente nelle abitazioni dei due lentinesi con lo scopo di effettuare perquisizioni personali e domiciliari.

Le fasi della cattura. Giuseppe Scandurra è stato trovato in possesso di una pistola semiautomatica calibro 7.65 perfettamente funzionante, di provenienza clandestina e con matricola abrasa, nonché di 3 proiettili dello stesso calibro. Rocambolesche invece le operazioni relative all’arresto di Samuele Grasso. Il giovane, alla vista dei carabinieri, ha tentato di disfarsi di un sacco contenente una pistola semiautomatica calibro 7.65, anch’essa perfettamente funzionante, di provenienza clandestina e con matricola abrasa, nonché di 3 caricatori e di 19 proiettili dello stesso calibro. Quindi ha anche tentato un’avventurosa fuga attraverso i tetti delle abitazioni vicine, ma è stato bloccato e ammanettato grazie alla prontezza dei carabinieri. Il Grasso è stato arrestato anche per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, infatti, hanno rinvenuto, abilmente occultati sul terrazzo della propria abitazione, 7 grammi circa di cocaina suddivisa in 33 dosi pronte per lo smercio.

Le armi al Ris. Le armi e le munizioni sono state poste sotto sequestro e saranno inviate ai militari del Ris di Messina per gli accertamenti balistici al fine di verificare il loro utilizzo in eventi delittuosi. I due arrestati invece, dopo le formalità di rito, sono stati rinchiusi il primo nel carcere di Siracusa, il secondo in quello di Piazza Lanza a Catania.

La soddisfazione del primo cittadino. «Lentini – è il commento del sindaco Saverio Bosco – ha avuto dallo Stato la risposta che aspettava. Una città che ha voglia di rinascere, che ha fame di normalità, che giorno dopo giorno sta cercando di rendere vivibile e piacevole il proprio centro storico, non meritava quelle scene da farwest e pertanto speriamo che le indagini permettano anche di individuare i responsabili della folle sparatoria. Ringrazio a nome di tutta la città il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Luigi Grasso, che ha coordinato le indagini che hanno portato all’arresto dei 2 malviventi. Ringrazio il prefetto di Siracusa Giuseppe Castaldo e tutte le forze dell’ordine, che quotidianamente mostrano cura e attenzione nei confronti del nostro territorio».

© Riproduzione riservata

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