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Lentini| È Saverio Bosco il nuovo sindaco

20 Giugno 2016 | by Silvio Breci
Lentini| È Saverio Bosco il nuovo sindaco
Politica
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Ribaltato il risultato del 5 giugno. Con circa mille voti di differenza battuto Stefano Battiato. Vince la “rivoluzione gentile” voluta da Bosco.

Ha vinto la “rivoluzione gentile” di Saverio Bosco. I lentinesi l’hanno premiata con 5.138 voti (54.86%), praticamente il doppio di quelli ottenuti al primo turno. Stefano Battiato, sostenuto da un cartello di sette liste civiche di area moderata, non è riuscito a capitalizzare il vantaggio del primo turno quando con le sue 2.881 preferenze aveva superato Bosco di poco più di 440 voti. Ribaltato, dunque, il risultato del 5 giugno scorso. Battiato, avvocato di 43 anni, consigliere comunale uscente di opposizione, figlio di Davide Battiato, storico esponente della Dc che guidò la città per dieci mesi dal 1989 al 1990, si è fermato a 4.227 voti (45.14%). Era sostenuto dalle liste L’altra Lentini, Evoluzione Civica, Lentini protagonista, Attivamente, Popolari per Lentini, Lentini #sarà bellissima e Mid. Dopo i due mandati consecutivi di Alfio Mangiameli, a sedere sullo scranno più importante di palazzo Scammacca, la storica sede della municipalità lentinese, sarà dunque Saverio Bosco, farmacista di 32 anni. Consigliere comunale uscente di opposizione, lunga militanza nella sinistra alle spalle, eletto cinque anni fa nelle file di Sel, Bosco è stato sostenuto dalle liste Ora, Idea e Soluzione. Anche lui, come Battiato, è quello che si dice un figlio d’arte. Il padre Mario fu sindaco di Lentini negli anni Ottanta e poi deputato regionale del Pci nella nona legislatura. Il nuovo sindaco di Lentini avrà al suo fianco in giunta come assessori un legale navigato come Santi Terranova e tre giovani professionisti: Alessandra Cottone, Alessio Valenti e Alessio Bufalino. Bassa l’affluenza alle urne. A votare per il nuovo primo cittadino sono stati ieri solo 9.718 lentinesi su 22.187 elettori, appena il 43,80 per cento. Un calo del 15.35 per cento rispetto all’affluenza nel primo turno, quando a votare era stato il 59.15 per cento degli elettori. Nessun apparentamento, com’è noto, è stato formalizzato in vista del turno di ballottaggio. Il Movimento 5 Stelle, che al primo turno aveva sostenuto Maria Cunsolo (1.686 preferenze), ha lasciato ai propri elettori libertà di scelta. Lo stesso hanno fatto Vincenzo Laezza (1.111 voti), sostenuto da Nuova Lentini e Sicurezza e Solidarietà, e Andrea Zarbano (1.081 voti), appoggiato dal Pd e dal Pdr-Sicilia Futura. Solo Dario Saggio (1.225 preferenze) e la sua coalizione (Un passo avanti, Alleanza Leontina e Vince Lentini) hanno nei giorni scorsi pubblicamente annunciato, pur senza formalizzare alcun apparentamento, che al ballottaggio avrebbero sostenuto Bosco. Gioia incontenibile nel comitato elettorale di Bosco sin da quando, con l’arrivo dei risultati dello spoglio delle primissime sezioni, si è avuta consapevolezza piena della vittoria. In lacrime il neo giovane sindaco. «Ha vinto – sono state le sue prime parole – la nostra rivoluzione gentile. Una rivoluzione gentile che questa città non aveva mai conosciuto. Un risultato che va ben oltre le nostre aspettative. Un risultato che dà la possibilità a una generazione di giovani di prendere per mano questa città e condurla fuori dalle sabbie mobili».

© Riproduzione riservata

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