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Lentini | Edilizia scolastica, Comitato Antudo: «L’amministrazione faccia chiarezza»

26 Aprile 2021 | by Silvio Breci
Lentini | Edilizia scolastica, Comitato Antudo: «L’amministrazione faccia chiarezza»
Attualità
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Alla vigilia del nuovo anno scolastico si pianifichino al più presto gli interventi necessari. La difficile situazione dell’istituto comprensivo Vittorio Veneto e i mancati lavori del plesso ex Polizia.

La richiesta di Antudo. L’amministrazione comunale faccia chiarezza sulla situazione dell’edilizia scolastica e riferisca sullo stato degli edifici che ospitano i tre istituti comprensivi della città, sulla loro conformità alle normativa sulla sicurezza, sullo stato dei progetti in corso e sui finanziamenti richiesti. E ancora sullo stato di avanzamento degli interventi di adeguamento e adattamento funzionale degli spazi e delle aule in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19. A chiederlo formalmente sarà nei prossimi giorni il comitato Antudo di Lentini. Alla vigilia del nuovo anno scolastico è fondamentale infatti che l’amministrazione comunale pianifichi al più presto gli interventi necessari.

La complessa situazione del Vittorio Veneto. Sullo sfondo della questione la difficile e ancora nebulosa situazione in cui si trova l’istituto comprensivo Vittorio Veneto, il cui edificio di via Piave è chiuso dalla scorsa estate in forza di una ordinanza sindacale emessa dopo le verifiche di vulnerabilità che ne avevano “certificato” l’inidoneità sismica. Maria Adagio, esponente del comitato Antudo e candidata a sindaco sotto l’insegna della lista Terra, parla di  «mancanza di dialogo dell’amministrazione con i genitori, con la comunità e persino con la dirigente scolastica, tanto da aver reso necessaria la richiesta di un intervento del prefetto».

Adagio: «Plesso ex Polizia, ancora niente lavori». «L’istituto Vittorio Veneto – spiega – sta affrontando una situazione di estremo disagio e incertezza logistica, giacché il 21 settembre 2020, con ordinanza sindacale, venivano inibite le attività didattiche del plesso centrale di via Piave e successivamente anche del plesso ex Polizia (dove erano ubicate sette classi di scuola primaria), costringendo la scuola a una totale riorganizzazione e ricollocazione dell’intera popolazione scolastica in ben cinque strutture non tutte idonee a ospitare bambini. Doveva essere una soluzione temporanea. Tuttavia a oggi non c’è alcuna certezza circa l’allocazione della scuola per il prossimo anno, mentre i lavori per rendere utilizzabile il plesso ex Polizia, annunciati nel consiglio comunale del 30 dicembre 2020, non sono ancora partiti. Nessuna comunicazione è stata data a genitori e docenti e neanche alla dirigente scolastica, le cui richieste scritte sono rimaste senza risposta, tanto che i genitori hanno richiesto l’intervento del prefetto, dell’ufficio scolastico provinciale e dell’ufficio scolastico regionale. Tutto ciò che riguarda il patrimonio comunale, come tutto ciò che riguarda la gestione del territorio deve essere oggetto di processi decisionali in cui la comunità deve essere coinvolta».

© Riproduzione riservata

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