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Lentini | Elezioni amministrative rinviate, si voterà in autunno

16 Aprile 2021 | by Silvio Breci
Lentini | Elezioni amministrative rinviate, si voterà in autunno
Attualità
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Interessati allo slittamento 42 comuni siciliani, cinque in provincia di Siracusa. Le consultazioni si svolgeranno in una data compresa tra il 15 settembre e il 17 ottobre.

La Regione ha deciso. Lo si sapeva già ma ora è ufficiale. Slittano in autunno le elezioni amministrative nei 42 comuni siciliani che sarebbero dovuti andare al voto in primavera. Il permanere del contagio nell’Isola, oltre all’aumento della diffusione delle varianti, ha convinto il governo Musumeci ad approvare un disegno di legge con il quale, così come a livello nazionale, si rinviano le consultazioni in una data compresa tra il 15 settembre e il 17 ottobre. Slittano le consultazioni anche nei comuni sciolti per mafia. Per armonizzare le elezioni con quelle delle Città metropolitane e dei Liberi consorzi comunali è stato previsto, inoltre, che queste ultime si tengano entro sessanta giorni dalla proclamazione degli eletti nella tornata delle comunali. La proposta dell’assessore alle Autonomie locali Marco Zambuto, adesso, verrà inviata all’Assemblea regionale siciliana per essere esaminata prima dalla Commissione di merito e poi dal Parlamento.

In provincia di Siracusa sono quattro i comuni interessati dal rinvio: Lentini, Ferla, Sortino, Noto e Pachino (sciolto per infiltrazioni mafiose). Ferla e Sortino andranno alle urne con il sistema maggioritario e gli altri con il proporzionale.

Cinque i comuni del Catanese: Adrano, Caltagirone e Giarre (proporzionale), Grammichele e Ramacca (maggioritario). Cinque invece i comuni palermitani: Alia, Montelepre, San Cipirello (sciolto per infiltrazioni mafiose), San Giuseppe Jato e Terrasini  (tutti col maggioritario). Ampia la rosa dei comuni messinesi al voto col sistema maggioritario: Antillo, Capo d’Orlando, Caronia, Falcone, Ficarra, Galati Mamertino, Gioiosa Marea, Mistretta (sciolto per infiltrazioni mafiose), Patti, Rodì Milici, San Marco D’Alunzio, Sant’Angelo di Brolo, Terme Vigliatore e Torregrotta. Barrafranca e Calascibetta sono i due comuni dell’Ennese alle urne con il sistema maggioritario. Nel Nisseno, al voto gli abitanti di San Cataldo (sciolto per infiltrazioni mafiose, voterà col sistema proporzionale) e Vallelunga Pratameno (maggioritario). Nella provincia di Agrigento, cinque i comuni alle urne: Canicattì, Favara e Porto Empedocle che contano più di 15 mila abitanti e dunque votano col sistema proporzionale; Montallegro e Montevago che votano con il sistema maggioritario. Infine, nel Trapanese, elezioni per Alcamo (proporzionale) e Calatafimi-Segesta (maggioritario). A questi si aggiungono altri due enti sciolti per infiltrazione mafiosa, per i quali le elezioni erano state già indette per il 2 e 3 maggio: Vittoria in provincia di Ragusa (che vota con il proporzionale) e San Biagio Platani, nell’Agrigentino.

© Riproduzione riservata

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