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Lentini| Elezioni: confronto aperto in vista del ballottaggio

9 Giugno 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Elezioni: confronto aperto in vista del ballottaggio
Politica
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Giorni frenetici in vista del ballottaggio del 19 giugno. Dopo il Movimento 5 Stelle, anche Ora dice no a qualsiasi apparentamento con altre formazioni politiche. Ma i confronti tra i due ballottanti e le coalizioni degli sconfitti non mancano.

Il conto alla rovescia è di fatto già cominciato. Ancora poco meno di dieci giorni di agguerrita campagna elettorale, poi la parola passerà agli elettori e saranno loro a decidere chi dovrà governare per i prossimi cinque anni. Il tema di queste ore è ovviamente quello dei possibili apparentamenti tra i due sfidanti, Stefano Battiato e Saverio Bosco, e le forze politiche uscite sconfitte dal primo turno. Dopo il Movimento 5 Stelle, categoricamente contrario fin dall’inizio a ogni forma di apparentamento con altre formazioni politiche, anche Ora sceglie di rimanere fedele al proprio percorso, come annunciato dallo stesso Saverio Bosco al termine dello spoglio di domenica notte. «Il movimento Ora – scrive Bosco in una nota smorzando sul nascere “sterili e tendenziose provocazioni su possibili alleanze” – non intende apparentarsi con alcuna lista e non intende utilizzare la nomina di assessori come merce di scambio. Gli assessori devono essere persone preparate e membri di una squadra di governo affiatata ed equilibrata. Per questo abbiamo dichiarato mesi prima delle elezioni che intendevamo nominare tutti e quattro gli assessori che sono e resteranno Santi Terranova, Alessio Bufalino, Alessandra Cottone e Alessio Valenti. Gli assessori – aggiunge Bosco – servono per governare e non si scambiano come figurine. In caso di nostra vittoria i consiglieri eletti, dieci su sedici, apparterranno tutti a un unico gruppo consiliare, il gruppo consiliare Ora, pronto già dall’indomani ad affrontare importanti votazioni con la compattezza e la determinazione che il momento politico difficile richiede. Siamo e rimarremo – conclude – aperti al confronto con tutte le forze politiche che, sulla base di progetti e proposte, vorranno contribuire assieme a noi al cambiamento della città». Ieri, intanto, Vincenzo Laezza con i rappresentanti della propria coalizione ha incontrato i due ballottanti. E stasera la coalizione si dovrebbe riunire per determinarsi. Fuori da ogni trattativa con i due sfidanti sarebbe, dopo la clamorosa sconfitta, il Partito democratico e il suo candidato a sindaco Andrea Zarbano, mentre interlocuzioni ci sarebbero state con Dario Saggio e la sua coalizione. Più che sotto il profilo programmatico e politico, però, gli apparentamenti, va detto, sono rilevanti poiché determinano la composizione del consiglio comunale. Se da un lato, infatti, un candidato sindaco è tendenzialmente portato, in vista del ballottaggio, ad ampliare il proprio potenziale bacino elettorale allargando la coalizione che lo ha sostenuto al primo turno, dall’altro deve fare necessariamente i conti con le inevitabili e malcelate resistenze provenienti dal suo interno, poiché un eventuale apparentamento con altre forze politiche si tradurrebbe in un vantaggio per queste ultime in termini di seggi in consiglio comunale, a scapito degli originari alleati che vedrebbero a loro volta assottigliata la propria presenza in aula.

© Riproduzione riservata

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