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Lentini| Ex Alba Sud, l’ingombrante mostro silente. Ma forse c’è una soluzione

8 Novembre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Ex Alba Sud, l’ingombrante mostro silente. Ma forse c’è una soluzione
Attualità
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Oggi l’atteso “tavolo tecnico” interistituzionale per provare a risolvere definitivamente il problema della bonifica del sito. Questa mattina sopralluogo nell’ex fabbrica di imballaggi, poi il vertice nell’aula consiliare di via Galliano. La vicenda si trascina da un ventennio senza che sia mai stata trovata una soluzione.

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Un mostro silente contro il quale si combatte invano da un ventennio. Un mostro che rappresenta, oggi come ieri e certamente più di ieri, una gravissima minaccia per la salute degli abitanti di un intero territorio. È il mostro dell’ex Alba Sud Imballaggi, ingombrante e minacciosa con quei suoi 25.000 metri quadrati di pannelli in amianto che ricoprivano lo stabilimento e che aspettano di essere rimossi. Perché lo vuole la città. Perché lo esige il rispetto che si deve all’ambiente. Perché lo impone la necessità della salvaguardia della salute pubblica. L’amministrazione comunale sta provando a trovare una soluzione definitiva e per oggi ha convocato un “tavolo tecnico” interistituzionale. Un vertice tra le diverse istituzioni coinvolte per decidere concretamente cosa fare e come muoversi. Un vertice, innanzitutto, per accendere i riflettori sui ruderi dell’ex fabbrica di imballaggi in plastica per il settore ortofrutticolo chiusa negli anni Settanta. Dopo numerosi tentativi andati a vuoto e una serie di richieste rimaste puntualmente senza risposta, forse adesso c’è una soluzione. L’ha annunciata questa mattina il sindaco Saverio Bosco nel corso del sopralluogo nell’ex fabbrica che ha preceduto il vertice nell’aula consiliare di via Galliano. Un gruppo di imprenditori – questo lo spiraglio che sembrerebbe aprirsi – sarebbe interessato al sito e dunque anche ad assumersi l’onere della bonifica dell’area. Uno spiraglio tra tanti fallimenti. «Una vera e propria situazione di stallo», come nelle settimane scorse scrisse l’assessore all’Ambiente, Santi Terranova, in una lettera al commissario europeo per l’Ambiente, il maltese Karmenu Vella, che stigmatizzò duramente «l’inerzia degli organi competenti rispetto all’indubbia gravità della situazione». L’attuale proprietà, infatti, non sarebbe nelle condizioni economiche di provvedere alla ultimazione della bonifica del sito, avviata anni fa e poi sospesa. Il Comune non è in grado di provvedere in danno del privato per via del dissesto finanziario dell’ente. E l’assessorato regionale competente non ha mai dato esito alla richiesta di finanziamento avanzata il 20 maggio scorso, nonostante la legge 10 del 2014 preveda l’erogazione di fondi ai Comuni per bonificare siti privati contenenti amianto. Al tavolo tecnico di oggi sono stati invitati i dirigenti del Servizio bonifiche del Dipartimento Acqua e Rifiuti dell’Assessorato regionale dell’Energia, dell’Ufficio amianto della Protezione Civile, del Servizio rifiuti e bonifiche del Settore territorio e ambiente del Libero consorzio comunale di Siracusa, dell’Asp, del Distretto sanitario di Lentini, dell’Arpa, del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco e dello Spresal. Invitati, inoltre, il Prefetto, il custode giudiziario dell’ex Alba Sud, i responsabili del Tribunale del Malato, i rappresentanti dell’associazione Manuela e Michele, i coordinatori di settore del Comune, assessori e consiglieri comunali e i vertici locali delle forze dell’ordine.

© Riproduzione riservata

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