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Lentini| Fondazione Pisano, premio tesi di laurea: vince Alessandra Baudo con «Sebastiano Addamo novelliere»

26 Luglio 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Fondazione Pisano, premio tesi di laurea: vince Alessandra Baudo con «Sebastiano Addamo novelliere»
Cultura
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Diciassette gli studi sul territorio sottoposti all’esame della giuria. Attestati di merito per Adalgisa Polopoli, Valentina Vasta e Demelzia Scirè Calabrisotto. Cerimonia di premiazione sabato, alle 18.00, nel cortile dell’archivio storico.
addamo

Sebastiano Addamo

È Alessandra Baudo con la sua tesi su «Sebastiano Addamo novelliere» (Facoltà di Lettere, a. a. 2012-2013, relatrice Sarah Zappulla Muscarà) la vincitrice del premio per la migliore tesi di laurea sul territorio istituito dalla «Fondazione ing. Vincenzo Pisano». Il premio – 500 euro in denaro e la pubblicazione dell’elaborato – era rivolto alle tesi di laurea di qualsiasi disciplina che avessero per oggetto ambiti di ricerca riguardanti Lentini e il suo comprensorio. Diciassette – una delle quali addirittura inviata dall’Australia – le tesi sottoposte all’esame di una giuria composta da Maria Arisco, Armando Rossitto, Pippo Cosentino, Domenico Zagami e Salvo Mazzone e da Silvia Calabrese in rappresentanza del Cda della fondazione. Il «1° Premio di laurea ing. Vincenzo Pisano» è stato finanziato con le somme ricavate dalla rinuncia ai compensi da parte di due membri del consiglio di amministrazione della fondazione. Potevano essere inviate tesi di laurea che contribuiscono a perfezionare la conoscenza del territorio e delle sue peculiarità storiche, letterarie, architettoniche, paesaggistiche, naturali, giuridiche, politiche, economiche e socio-culturali. La giuria ha inoltre attribuito tre attestati di merito alle tesi di laurea di Adalgisa Polopoli, «Il Castellaccio di Lentini: vicende storiche e testimonianze archeologiche» (Beni Culturali, a. a. 2007-2008, relatore Massimo Frasca); Valentina Vasta, «Arte coroplastica in Sicilia: caratterizzazioni minero-petrografiche e indagini sulla provenienza e manifattura di terrecotte architettoniche arcaiche e classiche da Gela, Siracusa e Lentini» (Geologia, a. a. 2014-1015, relatrice Germana Barone); Demelzia Scirè Calabrisotto, «Dall’abbandono a una nuova centralità urbana: recupero e ampliamento della piscina comunale di Lentini» (Architettura, a. a. 2013-2014, relatore Vittorio Fiore). Infine, una menzione speciale è stata assegnata dall’associazione culturale Neapolis di Lentini alla tesi di Agnese Nardo «Con occhi nuovi» (Belle Arti, a. a. 2015-2016, relatore Giancarlo Germanà Bozza). La cerimonia di premiazione si svolgerà mercoledì 3 agosto, alle ore 18.30, al Castellaccio alla presenza della presidente uscente della fondazione Rossana Sampugnaro, del direttore Danilo Ferrante e dei membri del consiglio di amministrazione Cettina Terranova, Silvia Calabrese, Laura Valenti e Alfio Alessandro.

© Riproduzione riservata

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