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Lentini| Giudice di pace, personale a orario ridotto: si corre subito ai ripari

24 Luglio 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Giudice di pace, personale a orario ridotto: si corre subito ai ripari
Attualità
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Salvatore Caracciolo (Ora): «Nessun rischio chiusura». Ma il presidente del Tribunale di Siracusa Antonio Maria Maiorana chiede dipendenti a tempo pieno. Nei giorni scorsi incontro a Siracusa con il sindaco Bosco. Lentini Protagonista parla di «note e conclamate difficoltà» e annuncia una interpellanza.
salvatore caracciolo - Copia

Salvatore Caracciolo

Il personale a orario ridotto impegnato nell’ufficio del Giudice di pace di Lentini metterebbe a rischio la stessa sopravvivenza del presidio giudiziario ad appena tre anni dal suo “salvataggio” da parte dei comuni di Lentini, Carlentini e Francofonte dopo la contestata soppressione della ancora giovanissima sezione distaccata del tribunale, allora disposta, come si ricorderà, da una legge di riordino e dimagrimento della rete giudiziaria. Ma se l’amministrazione comunale lentinese, per bocca del capogruppo consiliare del movimento Ora frena parlando di problema tempestivamente affrontato e risolto, i consiglieri comunali dei movimenti Lentini Protagonista e Carlentini Protagonista, Giuseppe Vasta e Carlo Cardillo, con il coordinatore locale Mario Pancari, denunciano il «rischio chiusura» parlando di «note e conclamate difficoltà». La vicenda scoppia lo scorso 24 giugno. Il presidente del Tribunale di Siracusa Antonio Maria Maiorana scrive ai tre sindaci per chiedere loro di garantire il personale indispensabile per il corretto funzionamento dell’ufficio, ovvero quattro unità a 36 ore settimanali. Chiede anche che venga loro fornita un’adeguata formazione per l’utilizzo dei sistemi informatici dell’amministrazione giudiziaria e infine invita i sindaci a garantire gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. In realtà è più di un invito. Il presidente del Tribunale, infatti, ricorda alle tre amministrazioni comunali che qualora tutte le richieste non dovessero essere soddisfatte sarebbe costretto a richiedere al ministero la soppressione definitiva dell’ufficio. Nel 2013 i tre consigli comunali approvarono l’istituzione del consorzio per la gestione associata del presidio, ovvero per il mantenimento del Giudice di pace assumendo l’onere delle spese per il suo funzionamento. Inizialmente vi furono distaccate quattro unità (due di Lentini e una ciascuna di Carlentini e Francofonte). Poi diventarono tre: una sola di Lentini e a 18 ore settimanali. Orari ridotti anche per gli altri. L’amministrazione Bosco corre subito ai ripari. La scorso 8 luglio, accompagnato dall’assessore Santi Terranova, dal capogruppo consiliare del movimento Ora Salvatore Caracciolo, dal presidente dell’Associazione forense lentinese Vito Brunetto e da una delegazione di avvocati, il sindaco Saverio Bosco incontra a Siracusa il presidente Maiorana per affrontare la questione e offrire piena collaborazione. «Nel corso dell’incontro – spiega Caracciolo – il sindaco si è impegnato nel più breve tempo possibile a individuare due unità che possano essere trasferite all’ufficio del Giudice di pace per garantirne il funzionamento, reintegrando così il personale a tempo pieno distaccato nel momento in cui la gestione dell’ufficio passò ai tre comuni. Un piccolo sforzo – prosegue Caracciolo – è stato anche chiesto al Comune di Carlentini e a quello di Francofonte per l’integrazione del personale esistente. Non vi è alcun motivo, quindi, per paventare la chiusura del presidio visto che l’amministrazione comunale ha già approntato la soluzione, consapevole com’è dell’importanza del Giudice di pace, strumento fondamentale per garantire la tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini». Il neo consigliere comunale di Lentini Protagonista Giuseppe Vasta annuncia la presentazione di una interpellanza per chiedere lumi sulla situazione e scongiurare la chiusura dell’ufficio. «Accettare passivamente – sottolinea dal canto suo Mario Pancari – la chiusura del nostro ufficio del Giudice di pace significherebbe arrendersi a una inaccettabile inerzia che nuoce alla gente e soprattutto alle generazioni future del territorio che verrebbero private di un servizio essenziale». Intanto, il sindaco di Francofonte Salvatore Palermo si sarebbe detto disponibile a compensare le ore mancanti con la presenza di un altro dipendente, mentre Carlentini avrebbe elevato da 24 a 32 le ore settimanali del proprio dipendente.

© Riproduzione riservata

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