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Lentini| I primi 40 giorni dell’amministrazione Bosco: «Ecco la lunga lista dei debiti»

5 Agosto 2016 | by Silvio Breci
Lentini| I primi 40 giorni dell’amministrazione Bosco: «Ecco la lunga lista dei debiti»
Politica
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Conferenza stampa questa mattina nella sala di rappresentanza di palazzo Scammacca. Saverio Bosco senza freni a 360 gradi su personale, patrimonio, finanze, lavori pubblici, servizi sociali, rifiuti, sicurezza e ambiente. Poi la chiosa politica: «Come mai in questi anni nessuno si è accorto di quello che stava accadendo?»

Oltre ai quattordici milioni di euro cristallizzati dalla dichiarazione di dissesto finanziario, di debiti il Comune di Lentini ne ha in realtà ancora degli altri. Li ha enumerati, quasi come fossero i versi di una cantilena funerea, il sindaco Saverio Bosco nel corso dell’annunciata conferenza stampa svoltasi questa mattina nella sala di rappresentanza al secondo piano di palazzo Scammacca. Canoni elettrici arretrati: 2.300.000 euro. Oneri di gestione del depuratore consortile non ancora liquidati: 350.000 euro. Lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria non saldati: 1.500.000 euro. Costi arretrati per ricovero randagi: 200.000 euro. Affiancato dagli assessori Alessio Valenti e Alessio Bufalino e poi anche da Alessandra Cottone (era assente per impegni istituzionali il solo Santi Terranova), Bosco si è lungamente soffermato sulla drammaticità della situazione finanziaria ereditata dalle precedenti amministrazioni. Una situazione, ha spiegato, che è figlia anche di una tendenza che bisogna necessariamente e al più presto invertire. «Il Comune – ha spiegato infatti il primo cittadino – spende oggi molto più di quanto incassa poiché la percentuale di evasione ha ormai raggiunto numeri inaccettabili. Nel primo semestre del 2016 abbiamo incassato appena il 20 per cento circa dei tributi locali. Ciò significa – ha proseguito – che circa 8 cittadini su 10 sono evasori. Entro la fine dell’anno gli incassi indubbiamente cresceranno, ma la percentuale di evasione resta comunque molto alta ed è un trend che dobbiamo necessariamente provare a invertire». 300x250 2loop 4k VideoRevolution progressivoBosco senza freni a 360 gradi su personale, patrimonio, finanze, servizi sociali, rifiuti, sicurezza e via dicendo. Ovvero sui problemi irrisolti e su come affrontarli e sui problemi già affrontati e risolti. Personale: va riorganizzato. Il Comune ha 190 dipendenti, 120 dei quali part-time e solo 70 a tempo pieno, e 9 settori con a capo altrettanti dirigenti. «Che sono troppi – ha sottolineato Bosco – e molto spesso non dialogano tra loro. Accorperemo alcuni di essi, come i servizi sociali con la pubblica istruzione e la cultura o come i tributi con i servizi finanziari». Nucleo di valutazione. È l’organismo che valuta le prestazioni del personale con qualifica dirigenziale. La giunta nominerà i tre componenti a settembre, ma la scelta è già stata fatta. «Abbiamo ricevuto numerosi curriculum – ha aggiunto Bosco – ma tre in particolare sono di eccellenza: quelli di Felice Giuffrè, Bruno Caruso e Giuseppe Benfatto». Razionalizzazione dei costi di locazione. Vale a dire? «Un esempio su tutti: abbiamo scoperto – ha detto Bosco – che la Camera del Lavoro, che occupa da decenni locali di proprietà comunale, paga un canone annuo di appena 30 euro. Che ovviamente stiamo rinegoziando per incassare un fitto che sia almeno in linea con i prezzi del mercato». Città dei servizi. «Nascerà – ha spiegato – nello stabile dell’ex tribunale, dove è rimasto allocato l’ufficio del Giudice di Pace. Vi trasferiremo l’anagrafe, lo stato civile, l’ufficio elettorale. E anche gli uffici locali dell’Inps, che a Lentini rischiavano di chiudere i battenti, vi troveranno ospitalità, con un ritorno economico per il nostro ente giacché riscuoteremo un canone di affitto». Sicurezza. «Abbiamo sollecitato un più efficace coordinamento tra le forze di polizia – ha spiegato il primo cittadino – per assicurare maggiori controlli, vigilare sulla sicurezza stradale e combattere l’abusivismo. Avvieremo a breve anche una campagna sull’uso del casco e aumenteremo l’organico della polizia municipale con le due unità che erano state distaccate e impiegate in altri servizi». Gestione rifiuti. Sull’avvio della raccolta differenziata Bosco è stato onesto. «È l’unico prodotto a costo zero che in questo momento potevamo offrire. È solo la prima fase e abbiamo già ottenuto ottimi risultati. Sappiamo che ci sono molti limiti, ma miglioreremo con la collaborazione della cittadinanza e della ditta». L’amministrazione comunale sembra voler puntare a una nuova ditta che a costi inferiori assicuri la raccolta differenziata e garantisca le sei ore giornaliere ai dipendenti. Tanti altri i temi affrontati da Bosco in conferenza stampa: dalla gestione del verde pubblico alla rotatoria sulla statale 194 nei pressi della zona Asi (l’avvio dei lavori previsto entro l’anno), dall’ammodernamento di via Etnea (ripreso il dialogo con l’amministrazione comunale di Carlentini) alla ricognizione del patrimonio comunale, dalla manutenzione delle scuole alla questione ambientale dell’ex Alba Sud, dai servizi sociali (sbloccate risorse per 200.000 euro destinate ai disabili gravi) alla cultura (organizzazione per il 30 settembre della Notte Bianca con la collaborazione delle associazioni) per finire con il Biviere. Infine la chiosa politica. «Vorrei rispondere a chi – ha postillato Bosco – pensa oggi di poter dare suggerimenti a questa amministrazione. Ex assessori ed ex consiglieri di maggioranza: come mai non si sono accorti di quello che stava accadendo sotto i loro occhi?». E giù, senza peli sulla lingua, i nomi: dagli ex assessori Ferriero, Ragazzi, Tronco, Censabella, Reale, Rossitto e Zarbano agli ex consiglieri Greco, Barretta, Galatà, Mangiameli, Tocco e Nicotra.

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