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Lentini | Il nuovo libro di Alfio Siracusano, domani la presentazione a Palazzo Beneventano

20 Settembre 2021 | by Silvio Breci
Lentini | Il nuovo libro di Alfio Siracusano, domani la presentazione a Palazzo Beneventano
Cultura
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Un gallo ad Esculapio, saggio sulla vita e sugli insegnamenti di uno dei più importanti esponenti della tradizione filosofica occidentale, padre fondatore dell’etica. Dialogherà con l’autore il prof. Emilio Galvagno.

La presentazione. Un gallo ad Esculapio. Vita e morte di Socrate, il nuovo libro (Duetredue Edizioni) dello scrittore lentinese Alfio Siracusano, sarà presentato domani alle 18.30 a Palazzo Beneventano per iniziativa della locale sezione dell’Archeoclub con il patrocinio del Comune di Lentini. Dopo i saluti del presidente dell’Archeoclub Pippo Cosentino, dialogherà con l’autore il prof. Emilio Galvagno, lentinese, docente di storia greca all’Università di Catania e autore di numerose pubblicazioni.

L’autore. Alfio Siracusano ha insegnato latino e greco, poi italiano e latino, nel Liceo classico Gorgia di Lentini ed è stato preside per lungo tempo nelle scuole medie superiori. Ha svolto attività di saggista e critico letterario con Le ragioni del socialismo e Stilos. Attualmente dirige la Fondazione ing. Vincenzo Pisano, ente che eroga borse di studio annuali a studenti meritevoli e bisognosi. Ha pubblicato La piazza rossa (1998), La piazza negata (2000), I fili strappati (2005), Evaristo Portillo (2002), Saffo. La dolce eresia di Eros (2008), Streghe, fantasmi e lupi mannari nell’antichità (2007), Il sesso nell’antichità (2007), Viaggio a Eleutheria (2011), I nomi dei giorni (2013) e Anno DCXCI Ab urbe condita (2019).

Il libro. Un gallo ad Esculapio. Vita e morte di Socrate – come scrive lo stesso Siracusano nella premessa – «non è il libro di un filosofo e neanche di uno storico o di uno psicanalista. Intendo di uno storico o di un filosofo o di uno psicanalista di professione. È solo una, l’ennesima riflessione sulla figura di Socrate da parte di chi ne ha sempre ammirato la coerenza morale. Su di essa, peraltro, si scrive e si discute da più di due millenni, e non c’è penna di pensatore che, in un modo o nell’altro, non si sia sentita in dovere di misurarsi con questo personaggio».

© Riproduzione riservata

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