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Lentini | Impianto di biogas, la Vittoria Energia ricorre al Cga

13 Settembre 2021 | by Silvio Breci
Lentini | Impianto di biogas, la Vittoria Energia ricorre al Cga
Attualità
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Nei mesi scorsi, accogliendo il ricorso presentato dall’amministrazione comunale, il Tar di Catania aveva annullato l’autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal Dipartimento regionale acqua e rifiuti.

È ancora scontro giudiziario. Prosegue la guerra giudiziaria tra l’amministrazione comunale lentinese e la Vittoria Energia, società di Chiaramonte Gulfi che ha progettato la realizzazione di un impianto di biogas in contrada Bonvicino. Dopo la sentenza con la quale appena lo scorso marzo la seconda sezione del Tar di Catania (presidente Francesco Brugaletta, consigliere Agnese Anna Barone, referendario estensore Salvatore Accolla) stoppò la costruzione dell’impianto, la società ragusana ha proposto ricorso in appello al Consiglio di giustizia amministrativa, chiedendo di fatto la riforma della sentenza di primo grado resa dal Tar etneo e costringendo il Comune a resistere in giudizio.

La sentenza di primo grado. Il 22 marzo scorso, come si ricorderà, accogliendo sia pure in parte il ricorso presentato dall’amministrazione comunale, rappresentata e difesa dall’avvocato Gianluca Rossitto, i giudici amministrativi di primo grado dichiararono illegittimo e pertanto annullarono il decreto del dirigente del Dipartimento acqua e rifiuti dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità con il quale il 25 maggio dello scorso anno era stata rilasciata l’autorizzazione integrata ambientale. Con la stessa sentenza il Tar di Catania dichiarò illegittimi e annullò anche il parere del 28 novembre 2019 con il quale il Dipartimento urbanistica dell’Assessorato territorio e ambiente aveva ritenuto che il progetto presentato dalla società di Chiaramonte Gulfi non fosse da sottoporre a verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica e infine il parere, favorevole con prescrizioni, espresso dall’Arpa di Siracusa il 3 dicembre 2019.

Il progetto dell’impianto. L’impianto – sempre osteggiato da istituzioni locali, comitati civici, forze sociali e politiche del territorio poiché sovraccaricherebbe ulteriormente un «territorio già ampiamente compromesso sotto il profilo ambientale» – è stato progettato per occupare una superficie di 64 mila metri quadrati, tutta in territorio di Lentini e destinata a verde agricolo, proprio di fronte alla mega discarica della Sicula Trasporti della famiglia Leonardi, oggi in amministrazione giudiziaria a seguito dell’inchiesta “Mazzetta Sicula”. Oltre all’impianto per la produzione di biogas ed energia elettrica, con una capacità di trattamento annuo di 31mila tonnellate di frazione organica di rifiuti solidi urbani, il progetto di un “Polo produttivo sviluppo sostenibile”, presentato dalla società ragusana e autorizzato dalla Regione in variante allo strumento urbanistico nonostante il parere contrario espresso in conferenza dei servizi, prevede anche la realizzazione di un comparto agricolo per la coltivazione in serra di micro-alghe.

Le motivazioni del Tar. «Non può non convenirsi con le censure articolate dal Comune di Lentini in merito al carente apparato motivazionale caratterizzante il provvedimento di Autorizzazione integrata ambientale» scrissero nelle venti pagine della sentenza i giudici di primo grado, secondo i quali l’Aia «aveva totalmente omesso di prendere in considerazione i profili di tipo ambientale legati, in particolare, alla scelta di localizzazione dell’impianto in un’area già sottoposta a notevole “pressione” in quanto interessata da una serie di grandi discariche di rifiuti solidi urbani». A distanza di meno di cinque mesi dal pronunciamento di primo grado, che aveva fatto tirare un sospiro di sollievo a istituzioni e forze sociali e politiche del territorio (per il sindaco Saverio Bosco una «sentenza che restituisce la competenza in materia urbanistica all’ente locale»), lo scorso agosto la Vittoria Energia ha depositato un ricorso in appello al Cga di Palermo per provare a far valere le proprie ragioni. L’amministrazione comunale, dal canto suo, ha già deliberato di costituirsi in giudizio affidando la propria difesa ancora una volta all’avvocato Gianluca Rossitto.

© Riproduzione riservata

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