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Lentini | Incendio ex Alba Sud, Arpa: «L’amianto non è stato interessato dalle fiamme»

28 Giugno 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Incendio ex Alba Sud, Arpa: «L’amianto non è stato interessato dalle fiamme»
Cronaca
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Ma sui social infuriano la polemica e le prese di posizione. L’amministrazione comunale presenta una denuncia contro ignoti. Bosco: «Evidente la mano criminale». Per il Coordinamento No discarica Armicci «è finito il tempo delle rassicurazioni». Caracciolo (Ora): «Sbagliato propagandare “allarmi”».

Alba Sud, infuria la polemica. Non si spegne l’eco del violento incendio divampato ieri pomeriggio all’ex Alba Sud, fabbrica dismessa che si occupava della produzione di imballaggi in plastica per il settore ortofrutticolo e che da anni rappresenta una grave minaccia ambientale per i pannelli in amianto di cui è ancora in parte ricoperta. Soprattutto sui social infuriano le polemiche e le prese di posizione. L’amministrazione comunale continua a rassicurare la popolazione e stamattina ha reso noto il verbale redatto ieri sera dai tecnici della struttura territoriale di Siracusa dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) al termine del sopralluogo effettuato su richiesta dell’amministrazione comunale.

Il sopralluogo dell’Arpa. «Il materiale contenente amianto presente su parte della copertura dell’ex fabbrica e all’interno della stessa – si legge nel verbale – non è stato interessato dall’incendio. I fumi derivanti dalla combustione dei cumuli di materiale plastico al momento del sopralluogo si diluivano con i fumi molto estesi delle sterpaglie e dei canneti dei terreni adiacenti e pertanto, tenuto conto della sensibilità della metodica di prelievo tramite Canister, non si è ritenuto di effettuare alcun prelievo».

Mano criminale, denuncia contro ignoti. Con una nota diffusa questa mattina, il sindaco Saverio Bosco ha annunciato che sporgerà denuncia contro ignoti all’autorità giudiziaria in quanto «è del tutto evidente la mano criminale di chi, con un gesto folle e intenzionale, ha messo a repentaglio la sicurezza di migliaia di cittadini e soccorritori».

«Lotta contro criminalità e inciviltà». «Ancora una volta – scrive – voglio ringraziare a nome della città i vigili del fuoco, i volontari della Protezione Civile coordinati dal responsabile Carlo Maci, le forze dell’ordine e i dipendenti comunali che hanno messo in moto la macchina dei soccorsi che ha affrontato e superato l’emergenza in breve tempo, nonostante il forte vento che alimentava i numerosi focolai appiccati in diverse zone della città. Purtroppo è una lotta continua contro criminalità e inciviltà».

Coordinamento No discarica Armicci. Per il Coordinamento No discarica Armicci con l’incendio doloso di ieri pomeriggio «si compie la “bonifica” richiesta centinaia di volte alle “istituzioni preposte” e centinaia di volte promessa dalle “istituzioni preposte”». «Il sindaco – si legge in una nota – smentisce le “voci su nubi tossiche o emergenze sanitarie legate alla presenza di amianto” e aggiunge (nel comunicato diffuso ieri sera, ndr): “Nessun ente preposto al controllo o alla vigilanza ha accertato e comunicato la presenza di sostanze tossiche che hanno accentuato la propria pericolosità in seguito all’incendio”».

«Farsi interpreti dell’allarme sociale». «Ora – si legge ancora – è a tutti noto che le fiamme liberano le fibre di amianto dalla struttura solida che le trattiene, così come è noto che bruciare plastiche libera diossina e idrocarburi policiclici aromatici. Ed è noto che “gli enti preposti” potranno comunicare gli eventuali livelli di tossicità solo dopo le verifiche sul campo. Forse, dunque, anziché raccomandare di non “divulgare notizie prive di fondamento” che provocano “allarmismi ingiustificati”, occorre che le istituzioni locali si facciano interpreti dell’“allarme sociale”. Occorre comprendere che è finito il tempo delle rassicurazioni, che non fa bene a nessuno ripetere il ritornello “tutto va bene”, “bisogna avere fiducia nelle istituzioni”. Tutto va male, invece, e non c’è alcun tipo di fiducia nelle istituzioni che non bonificano e che permettono ai più vili speculatori di lucrare sulla salute degli abitanti. Non fa bene a nessuno rassicurare, lasciar intravvedere che “qualcosa nel verso giusto si sta pur facendo”, mentre si attendono da anni le bonifiche. Non fa bene a nessuno parlare di un altro modello di sviluppo per Lentini, mentre Lentini è assediata da progetti di discariche e di centrali a “bio”gas e “bio” masse che di “bio” hanno solo il nome. Non si diffonda l’allarme, quindi? Il Coordinamento per il territorio contro la discarica di Armicci dà invece l’allarme, cioè invita a tenersi pronti per affrontare un pericolo e si dispone per cacciare il pericolo dai nostri territori».

Caracciolo (Ora): «Sbagliato propagandare “allarmi”». A condannare atteggiamenti allarmistici è il capogruppo del movimento Ora, Salvatore Caracciolo. «Sono costretto a constatare – scrive – che ormai si agisce e si cerca di fare opposizione solo per il gusto di farla e per ottenere pochi minuti di celebrità non si pensa alla tutela e non si ha interesse per la propria città. Visto il verbale dei tecnici dell’Arpa, mi guarderei bene dal propagandare “allarmi” senza avere la benché minima competenza tecnica e solo per il gusto di continuare una campagna elettorale già finita da un pezzo. Un plauso va fatto ai vigili del fuoco, ai vigili urbani e ai volontari della Protezione Civile, che prontamente hanno affrontato e risolto l’emergenza».

Partito Comunista dei Lavoratori: «Disastro annunciato». Sulla vicenda è intervenuto anche Giacomo Di Leo del coordinamento regionale del Partito Comunista dei Lavoratori, che parla di «disastro ambientale annunciato» e di «territorio siciliano già violentemente devastato da discariche presenti e future, da siti industriali inquinanti come Augusta, Priolo, Melilli, Gela e Milazzo, da basi militari americane disseminate in tutto il territorio isolano». «Contro la presenza di amianto accatastato negli ex capannoni dell’Alba Sud – si legge in una nota – si levano da decenni le voci di protesta di cittadini, comitati e associazioni per la salvaguardia del territorio di Lentini: voci inascoltate, come al solito, dalle istituzioni. Brucia tutto sul nostro territorio siciliano, bruciano i boschi, bruciano le discariche, bruciano le vite umane colpite da sostanze altamente pericolose in questo inferno di fumo».

La proposta dell’ex sindaco Raiti. Sempre sui social l’ex sindaco Turi Raiti lancia la proposta della convocazione di una seduta aperta di consiglio comunale. «Dell’incendio che ha coinvolto l’ex Alba Sud – scrive – non si può discutere solo su Facebook inseguendo chi la spara più grossa. In casi come questi bisogna chiedere al presidente del consiglio comunale di convocare una seduta straordinaria aperto e invitare anche le autorità sanitarie. Bisogna coinvolgere e dare le giuste informazioni ai cittadini dentro gli organi istituzionali».

© Riproduzione riservata

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