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Lentini | Inceneritori e impatto sul territorio, venerdì confronto in streaming a più voci

14 Aprile 2021 | by Silvio Breci
Lentini | Inceneritori e impatto sul territorio, venerdì confronto in streaming a più voci
Attualità
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Ultimo appuntamento del ciclo di seminari organizzato dal gruppo di ricerca Reverse dell’Università di Catania in collaborazione con il Coordinamento per il territorio No discarica Armicci, UniLab e collettivo Ecologia politica Catania. Ospiti Enzo Favoino e Ferdinando Laghi. Metis Bombaci: «Sfatiamo falsi miti su impianti considerati ormai obsoleti».

Uno sguardo tecnico sugli inceneritori. Ultimo appuntamento venerdì di “Corpi, Territori e Salute”, il ciclo di incontri organizzato dal gruppo di ricerca Reverse dell’Università di Catania, in collaborazione con il Coordinamento per il territorio No discarica Armicci di Lentini, il centro studi e ricerca UniLab e il collettivo Ecologia politica di Catania. L’appuntamento in streaming, in programma venerdì 16 aprile, dalle 17 alle 19, verterà sul tema “Inceneritori e impatto sul territorio: uno sguardo tecnico”. Al seminario, introdotto dal sociologo Gianni Piazza dell’Università di Catania, interverranno il coordinatore scientifico di Zero Waste Europe, Enzo Favoino, e il presidente dell’Associazione medici per l’ambiente, Ferdinando Laghi.

Gli interrogativi. Qual è l’impatto ambientale degli impianti di trattamento dei rifiuti come gli inceneritori e quale significato assumono gli investimenti economici in questo settore all’interno del quadro politico e normativo italiano? A questi e ad altri interrogativi cercheranno di rispondere i relatori, con i quali dialogherà Metis Bombaci del Coordinamento per il territorio No discarica Armicci e dottoranda del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania. L’obiettivo del seminario è offrire un contributo utile a ridurre le distanze tra “saperi diffusi” degli abitanti dei territori contesi e “saperi tecnici” degli esperti, chiamati a ragionare insieme sul problema dell’impatto e della gestione dei rifiuti, con un occhio sul caso emblematico del territorio compreso tra Catania e Lentini.

Metis Bombaci: «Le fake news sulla bontà degli inceneritori». «Da mesi – spiega Metis Bombaci – circolano fake news sulla bontà degli inceneritori, rappresentati come impianti a impatto zero che costituirebbero la soluzione alle discariche. Ma numerosi e autorevoli studi mostrano proprio il contrario. I pediatri per esempio sconsigliano alle donne in allattamento di consumare ortaggi coltivati vicino agli inceneritori. Oltre al danno alla salute è chiaro quale potrà essere anche il danno economico per gli agricoltori del territorio. Della scorretta informazione sugli inceneritori fanno le spese gli abitanti. Per questo abbiamo deciso di organizzare un seminario con due dei massimi esperti sull’argomento. Vogliamo sfatare falsi miti su impianti considerati ormai obsoleti, tossici e antieconomici nel resto d’Europa e che, se saranno realizzati anche qui, daranno il colpo di grazia alla nostra terra».

Il caso Lentini. «Pensiamo – prosegue Metis Bombaci – al progetto dell’inceneritore della SiEnergy vicino l’Ikea o al progetto di inceneritore dei Leonardi. Noi continueremo a ribadire il nostro no sia alle mega discariche private e sia a qualsiasi inceneritore. Diciamo sì solo a una gestione virtuosa e moderna dei rifiuti che preveda anzitutto la realizzazione di piani di gestione a livello comunale o intercomunale secondo il principio della prossimità e della responsabilità. Occorre una differenziata efficiente, occorrono operazioni di sensibilizzazione cittadina alla “cultura della differenziata” e alla cura del territorio, occorre favorire le imprese del riciclo con catene di trattamento adeguate ai materiali differenziati, occorre costruire centrali di compostaggio aerobico a gestione comunale o intercomunale, occorre incentivare le attività d’impresa che trattano il riciclo e il recupero dei materiali».

«Questa non è più “emergenza”». «Comitati e associazioni lo dicono da anni, ma nessuna amministrazione locale e nessun governo regionale – conclude Bombaci – ha fatto qualcosa in questa direzione. Da anni si parla di “emergenza rifiuti”, ma questa non è più “emergenza”, ma un preciso modo di governare i territori lasciandoli in balia degli appetiti dei privati che ottengono con facilità autorizzazioni per i propri impianti con il benestare di funzionari compiacenti, come l’inchiesta Mazzetta Sicula ha reso ulteriormente evidente. Nel caso specifico degli inceneritori, occorre essere consapevoli dei rischi che comportano per la salute e delle concrete alternative per una corretta e realmente virtuosa gestione dei rifiuti».

© Riproduzione riservata

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