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Lentini| La valorizzazione del territorio partendo dal Biviere

1 Marzo 2017 | by Silvio Breci
Lentini| La valorizzazione del territorio partendo dal Biviere
Cultura
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Tre iniziative del comitato Sp68 e delle associazioni Natura Sicula, Siciliantica e Archeoclub. Natura e archeologia per un nuovo riscatto turistico ed economico.

musicafestival_300x250Guardiamo attorno al lago. Oche, anatre, cigni, ma anche aironi bianchi maggiori, una specie sino a pochi anni fa particolarmente rara in Europa. E poi ancora cormorani, falchi pescatori, folaghe, gru e cicogne. La ricchissima avifauna che nidifica intorno al lago di Lentini, ma anche i numerosi siti archeologici, da quello di Valsavoia a quello di Bonvicino, da Sant’Ilario a Catalicciardo, da Bulgherano a San Basilio. È a tutto questo, ovvero alle straordinarie potenzialità turistiche ed economiche del Biviere di Lentini che punta un ciclo di iniziative promosse dalle associazioni Sp 68, Siciliantica, Natura Sicula e Archeoclub. Tre appuntamenti per conoscere e valorizzare il territorio e tutto ciò che di raro, in termini naturalistici e archeologici, offre l’area limitrofa al lago.

Le tre iniziative. La prima delle tre iniziative si svolgerà sabato alle 15.30 nel lungo viale dei pini della provinciale 68 per la piantumazione di nuovi pini. Domenica 12 marzo, invece, si svolgerà a partire dalle 9.30 una escursione archeonaturalistica dalla “morte di Lentini”, un antico sistema di pesca del Biviere, fino al sito di Valsavoia. Il 23 marzo, infine, la chiesa della Madonna della Catena ospiterà alle 18.30 una conferenza dal titolo “Un’altra visione” sulla valorizzazione dell’area limitrofa al lago, con l’intervento di archeologi, naturalisti e ornitologi.

Il Biviere di Lentini. Pare realizzato dai Templari tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo sbarrando l’alveo del fiume Trigona-Galici con lo scopo di creare una grande riserva di caccia e pesca, il Biviere di Lentini fu prosciugato negli anni ’30 e ricostruito a partite dagli anni ’70 come serbatoio di acqua per uso agricolo e industriale. Oggi ha una capacità d’invaso di 127 milioni di metri cubi d’acqua e per la sua posizione geografica è una preziosa oasi naturalistica. Sono state infatti contate 25.000 presenze di volatili, appartenenti a 150 specie diverse, 15 delle quali vi nidificano.

Il viale dei pini, simbolo della bellezza. Assieme all’Archeoclub di Lentini e all’associazione Siciliantica di Lentini e Carlentini, Natura Sicula è cofondatrice del comitato “Sp68 La bellezza del Biviere” che ha lo scopo di riqualificare uno dei luoghi più affascinanti della zona del Biviere, ovvero il viale dei pini, lungo la strada provinciale 68. Due chilometri di strada affiancata da altissimi pini domestici quasi centenari che rischiano di scomparire a causa degli incendi. La prima delle tre iniziative, sabato, punta a fermare il degrado mettendo a dimora giovani pini lungo il viale alberato.

© Riproduzione riservata

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