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Lentini | Lavori a piazza Oberdan, Cunsolo (M5s): «Riprendiamoci le piazze, ma rispettiamo le regole»

22 Luglio 2017 | by Silvio Breci
Lentini | Lavori a piazza Oberdan, Cunsolo (M5s): «Riprendiamoci le piazze, ma rispettiamo le regole»
Politica
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Duro intervento della consigliera comunale pentastellata in ordine ai lavori in corso in una delle più antiche piazze della città. «Non si può permettere a chiunque, anche se si tratta dell’attuale amministrazione, di fare modifiche a piacimento senza una seria progettazione».

Lavori in piazza Oberdan? Bene, ma… «Ben vengano i lavori di manutenzione e di rifacimento delle piazze e di qualsiasi bene pubblico, la manutenzione “ordinaria” deve essere linfa per la nostra città. Abbiamo una città da rimettere in piedi e da far diventare “normale”. Ma questo non deve farci dimenticare che tutti i lavori devono essere supportati da progetti di recupero seri in ossequio alle norme e alla trasparenza. Riprendiamoci le piazze, ma con il rispetto dei luoghi e delle regole». Lo afferma in una nota la consigliera comunale del Movimento 5 stelle di Lentini, Maria Cunsolo, a proposito di alcuni recenti lavori in corso in piazza Oberdan.

Nessuna modifica senza progettazione. «Da un paio di mesi – scrive – l’amministrazione comunale sta cercando di rimediare allo scempio fatto negli anni ’80 alla nostra “storica” piazza Oberdan. Virgoletto storica in quanto a causa di uno scellerato e obsoleto piano regolatore generale la perimetrazione del centro storico presenta numerose lacune e sviste macroscopiche. Piazza Oberdan, antropizzata sin dall’età greca, dunque di notevole interesse storico e archeologico, a causa del piano regolatore generale non apparterebbe infatti al centro storico di Lentini». Secondo il M5s «non si può permettere a chiunque, anche se si tratta dell’attuale amministrazione, di fare modifiche a piacimento senza una seria progettazione».

Lavori a norma? «Modifiche senza progetto – spiega la Cunsolo – non si possono fre neanche a casa propria, figuriamoci in un luogo “storico” e pubblico appartenente alla comunità. Nessuno una mattina può pensare di alzarsi e affidare al “benefattore di turno” la gestione e la modifica di cose e luoghi senza un progetto e senza seguire l’iter che regolamenta i lavori pubblici. Rischiamo situazioni spiacevoli come quella relativa alla testa della statua del barone Beneventano a villa Gorgia, pur riconoscendo in quell’atto la buona fede e le migliori intenzioni. Ci chiediamo – conclude la Cunsolo – chi sta eseguendo i lavori si sta attenendo alle regole per il rispetto della sicurezza nei cantieri? Il cantiere è a norma? Ci sono i cartelli dei lavori, la recinzione, la messa in sicurezza dei materiali e dei mezzi?».

© Riproduzione riservata

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