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Lentini | “L’eredità du ziu Mustafà”, buona la prima della compagnia “L’Arcobaleno”

8 Giugno 2018 | by Silvio Breci
Lentini | “L’eredità du ziu Mustafà”, buona la prima della compagnia “L’Arcobaleno”
Spettacolo
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La commedia brillante in due atti di Rocco Chinnici, apprezzato e prolifico autore palermitano di Belmonte Mezzagno, presentata al Cine Teatro Odeon per la regia di Giovanni Inserra.

Buona la prima, è proprio il caso di dire. Felicissimo debutto per la giovane compagnia teatrale amatoriale “L’Arcobaleno” che nei giorni scorsi, al Cine Teatro Odeon “Carlo Lo Presti”, ha presentato “L’eredità du ziu Mustafà”, una divertentissima commedia in due atti di Rocco Chinnici, apprezzato e prolifico autore di Belmonte Mezzagno, omonimo del giudice palermitano assassinato da Cosa Nostra nella calda estate del 1983 per avere impresso una svolta decisiva nella lotta alla mafia.

Pietro e l’eredità dello zio sceicco. In sala, come per una “prima” che si rispetti, il pubblico delle grandi occasioni che ha applaudito a scena aperta l’allestimento di Giovanni Inserra, regista della commedia ma anche brillante interprete nei panni del protagonista, Pietro, un povero calzolaio siciliano che, tra un equivoco e una messinscena, tra una moglie impertinente e una badante avvenente, tra lo scemo del paese e il compare esigente, fa di tutto per mettere le mani sulla consistente eredità di uno zio sceicco, ricchissimo magnate del petrolio.

Gli interpreti. Con Giovanni Inserra sul palco Fina Di Pietro (la moglie Cuncetta), Nino Lavenia (lo zio sceicco Mustafà), Roberta Cormaci (la badante Nona), Marco Scala (Pinuzzeddu, lo scemo del paese), Stefano Parasiliti (il compare Andrea) e Carmelo Melilli (il marocchino Mohamed) con le danzatrici Alessia Inserra, Eloisa Melilli, Fabiana Melilli e Tatiana Montalto (che ha curato anche le coreografie), tutti padroni assoluti della scena e perfettamente calati nei rispettivi ruoli nonostante per gran parte di loro si trattasse della primissima esperienza da attori.

Gli applausi del pubblico e l’apprezzamento dell’autore. Alla fine, dopo circa due ore di risate regalate al pubblico, l’apprezzamento sincero dell’autore della commedia, presente in sala all’insaputa della quasi totalità della stessa compagnia teatrale. A realizzare la bella scenografia è stato Franco Arcidiacono. Dietro le quinte, infine, Mary Conti nel ruolo di preziosissima suggeritrice. Per “L’Arcobaleno”, dunque, una “prima” da incorniciare, la prima pietra di una genuina passione per il teatro che non mancherà nel prossimo futuro di regalare altre sorprese.

© Riproduzione riservata

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