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Lentini | Lo stop del Tar all’impianto di biogas: «Una vittoria per il territorio e per gli abitanti»

24 Marzo 2021 | by Silvio Breci
Lentini | Lo stop del Tar all’impianto di biogas: «Una vittoria per il territorio e per gli abitanti»
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Annullata dai giudici amministrativi etnei l’autorizzazione integrata ambientale rilasciata lo scorso anno alla Vittoria Energia Srl di Chiaramonte Gulfi. La sentenza rileva un «deficit assoluto di motivazione». La soddisfazione dell’amministrazione comunale. Bosco: «Decisione storica che peserà moltissimo sulle scelte future».

No impianto biogas, Bosco: «Storica sentenza». «È una sentenza storica che restituisce la competenza in materia urbanistica all’ente locale e che peserà moltissimo sulle scelte future». Canta vittoria il sindaco Saverio Bosco dopo la sentenza con la quale la seconda sezione del Tar di Catania ha stoppato la realizzazione dell’impianto di biogas della Vittoria Energia Srl in contrada Bonvicino.

La decisione del Tar di Catania. Accogliendo, sia pure in parte, il ricorso presentato dall’amministrazione comunale, rappresentata dall’avvocato Gianluca Rossitto, i giudici amministrativi hanno dichiarato illegittimi e dunque annullato il decreto del dirigente del Dipartimento acqua e rifiuti dell’Assessorato regionale dell’energia con il quale il 25 maggio dello scorso anno era stata rilasciata l’autorizzazione integrata ambientale, il parere  con il quale il Dipartimento urbanistica dell’Assessorato territorio e ambiente aveva ritenuto che il progetto presentato dalla società di Chiaramonte Gulfi non fosse da sottoporre a verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica e, infine, il parere, favorevole con prescrizioni, che era stato espresso dall’Arpa di Siracusa. Per l’amministrazione comunale, da sempre ostile al progetto della Vittoria Energia, autorizzato dalla Regione in variante allo strumento urbanistico nonostante il parere contrario espresso in conferenza dei servizi, la sentenza del Tar è un risultato importantissimo.

Cosa prevedeva il progetto. L’impianto – che secondo istituzioni locali, comitati civici, forze sociali e politiche del territorio avrebbe sovraccaricato ulteriormente un «territorio già ampiamente compromesso sotto il profilo ambientale» – era stato progettato per occupare una superficie di 64 mila metri quadrati tutta in territorio di Lentini e destinata a verde agricolo, di fronte alla mega discarica della Sicula Trasporti, impresa della famiglia Leonardi oggi in amministrazione giudiziaria a seguito dell’inchiesta “Mazzetta Sicula”. Oltre all’impianto per la produzione di biogas ed energia elettrica, che avrebbe avuto una capacità di trattamento annuo di 31mila tonnellate di frazione organica di rifiuti solidi urbani, il progetto di un “Polo produttivo sviluppo sostenibile” presentato dalla società ragusana prevedeva anche la realizzazione di un comparto agricolo per la coltivazione in serra di micro-alghe.

Le motivazioni della sentenza. Nelle venti pagine della sentenza i giudici del Tar etneo sottolineano che «non può non convenirsi con le censure articolate dal comune di Lentini in merito al carente apparato motivazionale caratterizzante il provvedimento di Autorizzazione integrata ambientale, che ha totalmente omesso di prendere in considerazione i profili di tipo ambientale legati, in particolare, alla scelta di localizzazione dell’impianto in un’area già sottoposta a notevole “pressione” in quanto interessata da una serie di grandi discariche di rifiuti solidi urbani».

Il «deficit assoluto di motivazione». «Nei termini in cui è stato formulato – si legge ancora nella sentenza – il provvedimento autorizzativo mostra un deficit assoluto di motivazione, avendo totalmente omesso di esporre le ragioni per cui le opposizioni espresse dal comune di Lentini e dall’Assessorato territorio e ambiente alla realizzazione del progetto in variante urbanistica sarebbero state irrilevanti a tal punto da non meritare nient’altro che un semplice richiamo nelle premesse del medesimo provvedimento».

Coordinamento No discarica Armicci-Bonvicino: «Vittoria di tutti». Per il Coordinamento No discarica Armicci-Bonvicino «la sentenza è una vittoria per il territorio e per gli abitanti». «Mentre erano in corso le conferenze dei servizi – ricorda il Coordinamento – chiedevamo con forza che gli abitanti fossero tenuti sempre al corrente e che il consiglio comunale negasse la variante urbanistica. Il 19 giugno scorso avevamo anche chiesto ufficialmente all’amministrazione comunale di impugnare con urgenza l’autorizzazione integrata ambientale. Che ora il Tar ha annullato per carenza di motivazioni anche nella valutazione del progetto presentato dalla Vittoria Energia Srl. La stessa Aia non motivava il perché si fossero ritenuti irrilevanti i rilievi articolati dal comune nel parere contrario reso nella conferenza dei servizi».

Maria Adagio: «Riaffermare la centralità dei territori». Per Maria Adagio, esponente del Coordinamento per il territorio e del Comitato Antudo, «la sentenza del Tar evidenzia ancora una volta quella arroganza dei poteri centrali contro la quale deve essere riaffermata la centralità dei territori». «La sentenza – sottolinea – è una vittoria dei comitati e degli abitanti che da sempre si sono opposti a un progetto spropositato rispetto alle reali esigenze del territorio. Basti pensare che Lentini produce annualmente circa 861 tonnellate di frazione organica di rifiuti solidi urbani, mentre l’impianto della Vittoria Energia a regime avrebbe avuto bisogno di circa 31mila tonnellate annue di forsu. È una sentenza importante che ridà valore alle competenze dei comuni in materia di programmazione urbanistica».

Vertice a Palermo su emergenza rifiuti. Ieri, intanto, nel corso di un incontro a Palermo con i vertici della Regione convocato per affrontare l’emergenza rifiuti a seguito dell’annunciata chiusura della discarica di contrada Grotte San Giorgio, il sindaco Saverio Bosco ha ribadito la ferma contrarietà del territorio a ricevere ancora rifiuti. «Nessuna emergenza – ha detto – potrà giustificare un ulteriore ampliamento della discarica della Sicula Trasporti. Lentini ha già dato. È arrivato il momento che anche gli altri comuni contribuiscano alla risoluzione di una emergenza, che è emergenza da 17 anni».

© Riproduzione riservata

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