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Lentini | Monumentale scultura raffigurante il tetradramma di Leontinoi al centro della rotatoria di via Etnea

22 Marzo 2021 | by Silvio Breci
Lentini | Monumentale scultura raffigurante il tetradramma di Leontinoi al centro della rotatoria di via Etnea
Attualità
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A realizzarla lo scultore netino Gianni Andolina. Martedì prossimo la collocazione. L’iniziativa frutto della collaborazione delle amministrazioni comunali di Lentini e Carlentini con Badia Lost & Found e la famiglia Vecchio.

Benvenuti a Leontinoi con il tetradramma. Una monumentale scultura in pietra raffigurante il tetradramma di Leontinoi sarà posizionata martedì prossimo al centro della nuova rotatoria realizzata in via Etnea, all’altezza dell’innesto con la rampa di accesso alla statale 194 Catania-Ragusa, dei lavori di riqualificazione, ormai alle battute finali, della principale via di fuga della città.

L’autore Gianni Andolina. A realizzarla lo scultore Gianni Andolina (nella foto di copertina scattata da Carlo Arcidiacono, lo scultore al lavoro). Netino classe ‘73, si è fatto apprezzare negli anni per le sue originali creazioni, tanto da essere stato inserito da Vittorio Sgarbi nella compagine dei duecento artisti più rappresentativi della storia dell’arte siciliana accanto a personalità del calibro di Luigi Pirandello e Piero Guccione. L’opera – oltre due tonnellate di peso e un diametro di circa un metro e mezzo – è stata scolpita sulla stessa pietra adoperata per la ricostruzione del Val di Noto dopo il disastroso terremoto del 1693.

L’iniziativa frutto di sinergia. L’iniziativa è il frutto della collaborazione delle due amministrazioni comunali di Lentini e Carlentini – via Etnea, infatti, segna fisicamente il confine tra i territori dei due centri – con la cooperativa Badia Lost & Found, che ha curato l’idea progettuale, e la famiglia Vecchio, titolare del centro commerciale di fronte al quale sorge la rotatoria, che ha interamente finanziato la realizzazione dell’imponente scultura.

Giorgio Franco. «Straordinariamente ricco di risorse storiche, archeologiche, artistiche, naturalistiche ed enogastronomiche, il territorio di Leontinoi è considerato la “porta del sud-est siciliano” – spiega il presidente di Badia Lost & Found Giorgio Franco – e quale migliore biglietto da visita potevamo scegliere se non il tetradramma, moneta databile al 480 avanti Cristo, uno dei simboli della gloriosa storia di una delle più antiche colonie greche di Sicilia». 

© Riproduzione riservata

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