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Lentini| No discarica Armicci, già quasi 2.000 le firme raccolte

14 Gennaio 2017 | by Silvio Breci
Lentini| No discarica Armicci, già quasi 2.000 le firme raccolte
Attualità
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Questa mattina lunghe code in piazza Umberto davanti al gazebo. Sarà possibile firmare anche domani, dalle 9 alle 13. Interpellanza di Nello Musumeci, presidente della Commissione regionale antimafia, per chiedere al governatore Crocetta il blocco dei lavori. Alessandro Vasquez (Cgil Lentini): «La città vuole altre risposte, non una nuova discarica».

sito della discarica di armicciLa città dice no. Tutta Lentini scende in piazza e dice no alla discarica per rifiuti speciali non pericolosi autorizzata dalla Regione, che dovrebbe sorgere in contrada Armicci, all’interno di una vecchia cava di tufo vista lago. Già 1.600 le firme raccolte in pochissime ore in piazza Umberto. Domani stesso appuntamento, sempre dalle 9 alle 13, per apporre la propria firma sui moduli ed esprimere così il proprio nettissimo dissenso nei confronti della decisione della Regione di autorizzare la realizzazione di una nuova discarica in un territorio già devastato, nonostante l’opposizione delle istituzioni locali che hanno negato le autorizzazioni edilizie ma che già nel 2013 respinsero con una delibera di consiglio comunale la richiesta di variante urbanistica presentata dai gestori, l’impresa Pastorino di Siracusa. La vicenda sarà al centro di una seduta aperta di consiglio comunale convocata per lunedì 23, alle 17.30, nell’aula di via Galliano.

L’azione giudiziaria. Come è noto, contro il provvedimento della Regione – il decreto 2070 del 13 dicembre scorso del dirigente generale del dipartimento dell’acqua e dei rifiuti, che modificando parte di un precedente decreto, il 1905 del 5 novembre 2015, relativo all’autorizzazione integrata ambientale rilasciata alla Pastorino, ha di fatto autorizzato l’inizio dei lavori nonostante il rifiuto del Comune a rilasciare le autorizzazioni edilizie – il Comune ha già approntato un ricorso al Tar. Ma ha già depositato anche una denuncia in procura e inviato alla Regione un’istanza di annullamento in autotutela dell’autorizzazione.

nello musumeci

Nello Musumeci: «Stop alla discarica». Contro la discarica si è schierato anche il presidente della Commissione regionale antimafia, Nello Musumeci, che ha presentato una interpellanza al presidente Rosario Crocetta e all’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità, chiedendo loro di bloccarne la realizzazione «nell’attesa che sia individuato un nuovo sito che non comprometta la salute dei cittadini e sia compatibile con la peculiare vocazione dell’area irresponsabilmente individuata». «La discarica – scrive Musumeci – sorgerebbe a circa 1 chilometro dal lago, sito di importanza comunitaria e zona di protezione speciale, e a meno di 250 metri dall’area archeologica “Valsavoia Armicci” e confinerebbe con aree sottoposte a vincolo paesaggistico e campagne in cui vi sono coltivazioni intensive di agrumi. Peraltro – prosegue Musumeci – l’autorizzazione alla realizzazione della discarica è stata rilasciata nonostante il parere contrario del consiglio comunale, quindi in palese violazione delle norme statali e comunitarie che regolamentano la materia e che prevedono che il parere positivo delle comunità interessate sia vincolante».

Alessandro Vasquez

Alessandro Vacquez (Cgil): «Accanto a chi protesta». Sulla vicenda interviene anche il neo segretario della Cgil di Lentini, Alessandro Vasquez, che anche a nome della Cgil provinciale ribadisce l’impegno del sindacato a difesa del territorio e della salute dei cittadini. «Conosciamo bene – afferma Vasquez – la situazione in cui versa il sistema siciliano dei rifiuti, ma pensiamo che a doverne fare le spese non può essere ancora il territorio già saturo di Lentini, al quale bisognerebbe invece dare risposte di tutt’altro tipo anche in un’ottica di bonifica. Tuttavia – prosegue il segretario della Cgil di Lentini Alessandro Vasquez – il problema dei rifiuti non può essere gestito in continua emergenza. Come più volte e in più sedi affermato, anche oggi ci preme sottolineare come la Regione debba celermente mettere a regime una concertazione condivisa con tutti gli attori coinvolti per risolvere la questione rifiuti, non nascondendo la polvere sotto il tappeto, ovvero i rifiuti nelle cave. Siamo favorevoli a una reale collaborazione con l’amministrazione comunale e confermiamo di stare dalla parte della cittadinanza, che sogna da tempo lo sviluppo di tutta l’area del lago». La discarica, lo ricordiamo, potrebbe contenere qualcosa come 880 mila metri cubi di rifiuti speciali non pericolosi.

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