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Lentini| Nuova rete ospedaliera, a rischio l’apertura del reparto di rianimazione

16 Settembre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Nuova rete ospedaliera, a rischio l’apertura del reparto di rianimazione
Sanità
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I timori della Cgil. Paolo Censabella: «Scusate, siamo su “Scherzi a parte”?». Già realizzato e attrezzato, l’agognato reparto sarebbe cancellato sul nascere. Nel nuovo piano sanitario, infatti, non sarebbero previsti reparti di rianimazione nei cosiddetti ospedali di base.

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Paolo Censabella

Rianimazione a rischio. L’ennesima annunciata riorganizzazione della rete ospedaliera siciliana, in questi giorni al centro di un animato confronto politico e di innumerevoli sollevazioni popolari, rischierebbe di far saltare l’apertura del reparto di rianimazione nel nuovo ospedale di contrada Poggio Roggio. Già realizzato e attrezzato di tutto punto, l’agognato reparto andrebbe così clamorosamente ad allungare la lista degli sprechi, dal momento che nel nuovo piano sanitario non sarebbero previsti reparti di rianimazione nei cosiddetti ospedali di base.

«Siamo su “Scherzi a parte”?». Caustico il commento del responsabile di zona della Cgil, Paolo Censabella, da anni impegnato sul fronte della battaglia per una sanità di qualità nel territorio, che chiede e si chiede: «Scusate, siamo su “Scherzi a parte”?». «Sin dall’apertura del nuovo ospedale avvenuta cinque anni fa – afferma Censabella – ci battiamo unitariamente, con il coinvolgimento delle istituzioni locali, per l’apertura del reparto di rianimazione, già attrezzato e realizzato e previsto dall’attuale rete ospedaliera. Richiesta a sostegno della quale abbiamo consegnato migliaia di firme di cittadini e stabilito nel tempo una intensa e proficua interlocuzione con i vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Siracusa, con il presidente della sesta commissione legislativa dell’Ars, on. Pippo Digiacomo, e gli assessori regionali alla Sanità, Lucia Borsellino prima e Baldo Gucciardi poi».

Ripercussioni anche sui servizi sanitari nella zona. Nel sottolineare come l’ennesima riorganizzazione della rete ospedaliera rischia di avere «ripercussioni anche sui servizi sanitari nella nostra zona», Censabella ricorda che, espressamente invitati, «i rappresentanti del governo regionale sono venuti in questi anni a Lentini e hanno potuto apprezzare di persona la nuova struttura ospedaliera e l’ulteriore salto di qualità che si potrebbe e vorrebbe fare nell’erogazione dei servizi sanitari, con l’indispensabile adeguamento della pianta organica, tema ormai centrale nella discussione, e col rendere maggiormente efficienti le strutture operative». Discussione a parte – fa rilevare ancora il responsabile di zona della Cgil – è stata fatta per la medicina territoriale e l’integrazione ospedale-territorio.

Pronti alla mobilitazione. «Invece di accelerare le procedure per la sistemazione degli organici e i concorsi per l’assunzione di nuovi medici e infermieri necessari per la copertura dei posti rimasti vacanti – conclude Censabella – ci viene detto che per gli ospedali di base, così come è classificato il nostro, non sarà prevista la rianimazione. Se ciò dovesse essere confermato, la ripresa della mobilitazione di lavoratori, utenti, cittadini e istituzioni locali sarebbe inevitabile».

© Riproduzione riservata

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