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Lentini| Operazione “Penelope” e Clean Up, Bosco: «Non potevamo sapere»

18 Gennaio 2017 | by Silvio Breci
Lentini| Operazione “Penelope” e Clean Up, Bosco: «Non potevamo sapere»
Attualità
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Conferenza stampa questa mattina a palazzo di città sui risvolti del coinvolgimento dell’impresa catanese, ora posta sotto sequestro, nell’inchiesta della direzione distrettuale antimafia. Per marzo l’amministrazione annuncia una nuova manifestazione d’interesse, ma il servizio d’igiene urbana non è a rischio.

musicafestival_300x250«Amministrazione giudiziaria, condizione di maggiore garanzia». «L’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani al raggruppamento temporaneo d’imprese tra la Tech Servizi e la Clean Up è stato formalizzato nel più rigoroso rispetto delle leggi e il fatto che la Clean Up sia adesso in amministrazione giudiziaria è condizione di maggiore garanzia per l’amministrazione comunale e per la città. Quello che è accaduto nei giorni scorsi non lo potevamo immaginare».

L’operazione “Penelope” e la Clean Up. Lo ha sottolineato il sindaco Saverio Bosco intervenendo questa mattina, nel salone di rappresentanza del palazzo municipale, alla conferenza stampa convocata per fare chiarezza sui risvolti del coinvolgimento dell’impresa catanese, adesso posta sotto sequestro, nell’inchiesta “Penelope” della direzione distrettuale antimafia che nei giorni scorsi ha portato all’emissione di una ordinanza di custodia cautelare per 31 persone, ritenute appartenenti alla cosca Cappello-Bonaccorso, e al sequestro di beni per complessivi 10 milioni di euro.

Carpinato: «Il servizio non è a rischio». Insieme a Bosco e alla sua giunta c’era questa mattina anche l’avvocato Francesco Carpinato, nominato amministratore giudiziario della Clean Up. Il legale catanese – che ha peraltro sottolineato come l’impresa sia comunque in “buona salute”, al di là della vicenda giudiziaria che ora dovrà fare il suo corso – ha rassicurato l’amministrazione comunale sulla regolare prosecuzione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Da parte sua, il primo cittadino ha espresso piena fiducia nell’operato della magistratura.

L’affidamento dello scorso settembre. Come si ricorderà, alla fine dello scorso settembre, con una ordinanza “contingibile e urgente”, il servizio d’igiene urbana fu affidato per sei mesi, dall’1 ottobre al 31 marzo, al raggruppamento temporaneo d’imprese tra la Tech Servizi, estranea all’inchiesta “Penelope, e la Clean Up, che avevano risposto all’avviso esplorativo pubblicato a giugno. Le altre imprese partecipanti, la Belmontese di Palermo e un altro raggruppamento temporaneo costituito tra la New System Service di Marsala e la siracusana Ionica Ambiente erano state escluse poiché avevano presentato la documentazione amministrativa senza la richiesta offerta tecnica. Lo scorso 1 ottobre, dunque, Tech Servizi e Clean Up subentrarono alla Igm Rifiuti Industriali, società che per circa cinque anni, ovvero dal 2011, aveva avuto in carico il servizio di gestione integrata dei rifiuti.

Nuova manifestazione d’interesse. Questa mattina Bosco ha ribadito che entro marzo, ovvero prima della scadenza dei sei mesi di affidamento, l’amministrazione comunale predisporrà una nuova manifestazione d’interesse in attesa dell’espletamento di una gara d’appalto.

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