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Lentini| Operazione Uragano, ad aprile sfuggì all’arresto, ieri catturato in contrada San Demetrio

1 Novembre 2016 | by Redazione Webmarte
Lentini| Operazione Uragano, ad aprile sfuggì all’arresto, ieri catturato in contrada San Demetrio
Cronaca
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In manette un lentinese di 32, anni Sebastiano Raiti. È stato scovato ieri dagli uomini della Squadra Mobile di Siracusa e del Commissariato di Lentini. Un altro lentinese, proprietario dell’abitazione-covo, arrestato per favoreggiamento personale. Altre due persone denunciate anch’esse per favoreggiamento.

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Sopra Sebastiano Raiti Sotto Sergio Furnò

Sfuggito all’arresto nell’ambito dell’operazione Uragano che lo scorso aprile portò al fermo di quindici persone, quasi tutte di Lentini, ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni, rapine e furti, è stato arrestato ieri dagli uomini della Squadra Mobile di Siracusa e del Commissariato di Lentini dopo cinque mesi di latitanza. A finire in manette Sebastiano Raiti, lentinese di 32 anni. L’uomo è stato scovato, dopo una complessa attività investigativa, all’interno di una casa di campagna in contrada San Demetrio, in territorio di Carlentini, di proprietà di Sergio Furnò, lentinese di 32 anni, arrestato anche lui per favoreggiamento, ovvero per avere fornito appoggio logistico e copertura al latitante. Il Raiti era destinatario di un provvedimento di fermo emesso dai sostituti procuratori Ursino e La Rosa della procura distrettuale antimafia di Catania nell’ambito dell’operazione Uragano. L’uomo, gravemente indiziato di associazione di tipo mafioso poiché ritenuto affiliato all’organizzazione Nardo, era latitante dal 16 giugno scorso, ovvero da quando nei suoi confronti era stata emessa dal Gip del Tribunale di Catania una ordinanza di custodia cautelare in carcere alla quale si era sottratto. Alla vista delle forze dell’ordine, il Raiti ha tentato di fuggire attraverso gli aranceti posti sul retro dell’abitazione, ma è stato prontamente bloccato dagli agenti che avevano provveduto a cinturare l’edificio proprio per impedire la fuga dell’uomo. Quando i poliziotti hanno fatto irruzione nella casa di campagna di contrada San Demetrio, all’interno vi erano anche altre due persone che sono state denunciate per il reato di favoreggiamento personale. Nel corso delle perquisizioni effettuate dagli agenti, inoltre, è stata sequestrata la somma di 680 euro rinvenuta nella disponibilità di uno dei due denunciati. L’operazione Uragano, come detto, portò nell’aprile scorso all’arresto di quindici persone, ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni, rapine e furti. Erano diciassette in tutto i destinatari del provvedimento di fermo di indiziato di delitto, ma due di essi si resero irreperibili. Qualche giorno dopo uno dei due ricercati si costituì spontaneamente.

© Riproduzione riservata

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