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Lentini | «Ora in rete», prove di dialogo con altri movimenti civici siciliani

17 Dicembre 2017 | by Silvio Breci
Lentini | «Ora in rete», prove di dialogo con altri movimenti civici siciliani
Politica
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“La politica al Sud”, a Palazzo Beneventano l’incontro organizzato dal movimento guidato da Saverio Bosco per celebrare il terzo anniversario di fondazione. Ospiti i sindaci di Petrosino e Camporotondo Etneo e numerosi esponenti di movimenti civici impegnati in altre realtà.

Carlo Puca e Saverio Bosco

Il rinnovamento generazionale e apartitico della politica. È l’obiettivo al quale puntano diversi movimenti civici siciliani che ora provano a dialogare e a fare rete. L’occasione è stata offerta dall’incontro organizzato dal movimento Ora a Palazzo Beneventano per celebrare il suo terzo anniversario di fondazione. “La politica al Sud” il tema dell’incontro moderato dallo stesso coordinatore del movimento, Marco Bongiovanni, e al quale hanno preso parte numerosi amministratori pubblici ed esponenti di movimenti civici siciliani.

Gli ospiti. Tra questi, oltre al sindaco di Lentini e presidente del movimento Ora, Saverio Bosco, i sindaci di Petrosino e Camporotondo Etneo, Gaspare Giacalone e Filippo Privitera, i consiglieri comunali di Misterbianco e Sciacca, Marco Corsaro e Fabio Termine, entrambi candidati a sindaco nelle ultime amministrative, e infine Claudia Rizzo e Roberto Arangio in rappresentanza dei movimenti civici sorti a Palermo e Pachino. Ospite della serata il giornalista di Panorama, Carlo Puca, autore del libro “Il Sud deve morire”.

“Ora” prova a fare rete. Tema centrale sviluppato nel corso della serata e obiettivo condiviso dai diversi movimenti civici quello di far convergere le singole esperienze locali e provare a fare rete, con l’obiettivo di replicare in altre realtà siciliane il successo che nel giugno del 2016 ha consentito al movimento Ora di diventare la prima forza politica a Lentini e amministrare con un’ampia maggioranza.

Al Sud il cambiamento è possibile? Tra gli spunti di riflessione attorno ai quali si è sviluppato il dibattito quello delle condizioni in cui versa il Sud, stretto tra interessi privati e disattenzioni del governo nazionale. Condizioni che rendono il cambiamento e il riscatto dei territori quasi una utopia e forse fanno pure comodo. «La Sicilia – come ha sottolineato Marco Bongiovanni aprendo il dibattito – è spesso la terra delle contraddizioni. Dal punto di vista infrastrutturale siamo fanalino di coda in Italia, ma in un mercato globale siamo chiamati a competere allo stesso ritmo delle altre regioni. Ci viene giustamente imposto un comportamento virtuoso in tema di differenziazione dei rifiuti, ma contestualmente i territori vengono violentati con un sistema di smaltimento affidato ancora alle discariche in mano ai privati. Si teorizza sui nostri tesori, e mi riferisco in particolare alle nostre eccellenze agrumicole e alimentari, ma contestualmente l’Italia fa accordi con altri Stati per importare gli stessi prodotti dall’estero».

Il ricambio generazionale. Si è ancora dibattuto intorno al tema del ricambio generazionale nella politica e dell’approccio apartitico. «A Lentini – ha detto ancora – abbiamo sperimentato un approccio apartitico alla politica, mettendo in prima linea la risoluzione dei problemi e l’importanza del fare rispetto all’esigenza di appartenere a un colore politico». Altri movimenti hanno sperimentato lo stesso approccio. È allora possibile immaginare una rete che dialoga e condivide opportunità e difficoltà facendo squadra?

© Riproduzione riservata

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