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Lentini | Ospedale, organici all’osso: la denuncia del Comitato per la sanità pubblica

29 Luglio 2021 | by Silvio Breci
Lentini | Ospedale, organici all’osso: la denuncia del Comitato per la sanità pubblica
Sanità
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La questione affrontata nel corso di un incontro con il nuovo direttore sanitario Antonino Micale. Carenza di personale in quasi tutti i reparti. Allarme anestesisti: su diciannove previsti in pianta organica, in servizio appena nove. Nei giorni scorsi l’appello dei sindaci a Musumeci e Razza.

Allarme per la grave carenza di personale. La grave carenza di personale all’ospedale di Lentini preoccupa il Comitato unitario per la sanità pubblica. Il tema è stato affrontato in un incontro tra una delegazione del Comitato e il nuovo direttore sanitario dell’ospedale di Lentini, Antonino Micale. I vuoti in organico riguardano quasi tutti i reparti, dal pronto soccorso all’ortopedia. Ma ad allarmare è soprattutto la carenza di anestesisti. Su diciannove previsti in pianta organica, in servizio ce ne sono appena nove. Il reparto di ostetricia e ginecologia è al momento senza un primario. Ha infatti da poco lasciato il suo posto la dottoressa Lucia Lo Presti e il Comitato unitario per la sanità pubblica ha chiesto al neo direttore sanitario del presidio ospedaliero un impegno straordinario per individuare una soluzione di pari valore.

La denuncia del Comitato: «Precise scelte di politica regionale». «Le difficoltà del nostro ospedale – scrive in una nota il Comitato unitario per la sanità pubblica – non sono frutto del destino cinico e baro, ma di precise e scellerate scelte della politica regionale. In primo luogo la mancata classificazione della nostra struttura come ospedale di primo livello, nonostante fossimo in presenza di un edificio moderno e tecnologicamente avanzato, che grazie alla sua collocazione strategica è punto di riferimento per le popolazioni non solo della zona nord della provincia, come del resto dimostrato dal numero e dalla qualità delle prestazioni sanitarie erogate. In secondo luogo l’apertura del nuovo ospedale San Marco di Catania, che anziché essere, come originariamente previsto, un presidio di alta specializzazione, in ortopedia o in cardiochirurgia, è diventato di fatto un ospedale generalista, dove si fa di tutto. Una condizione che inevitabilmente alimenta una continua mobilità dei medici soprattutto verso Catania, dove esistono migliori opportunità di carriera e di retribuzione. È di questo che i sindaci del nostro territorio dovrebbero parlare con l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza e il presidente Nello Musumeci».

L’appello dei sindaci a Musumeci e Razza. Nei giorni scorsi i sindaci di Lentini, Carlentini e Francofonte, Saverio Bosco, Giuseppe Stefio e Daniele Lentini, avevano inviato una lettera al presidente della Regione Nello Musumeci e all’assessore alla salute Ruggero Razza denunciando la «delicatissima situazione che si sta registrando all’ospedale» e sollecitando un incontro urgente per «trovare soluzioni che garantiscano il buon funzionamento della struttura sanitaria, divenuta nel tempo presidio fondamentale e garanzia del diritto alla salute non solo per le comunità del comprensorio, ma anche per molte altre comunità viciniori».

Uno spazio autonomo per la Breast Unit. Nel corso dell’incontro il Comitato ha sollecitato l’individuazione di uno spazio autonomo per la Breast Unit, la speciale unità multidisciplinare per la prevenzione, la diagnosi e la cura del tumore al seno. Uno spazio facilmente riconoscibile dalle utenti, con annesso il servizio indispensabile di anatomia patologica, affrancandolo dall’interferenza con il reparto di oculistica che deve anch’esso avere la propria autonomia.

© Riproduzione riservata

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