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Lentini| «Primo Maggio dei Territori», un migliaio al corteo contro la discarica di Armicci

1 Maggio 2017 | by Silvio Breci
Lentini| «Primo Maggio dei Territori», un migliaio al corteo contro la discarica di Armicci
Attualità
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Imponente corteo questa mattina da piazza della Resistenza a piazza Umberto I. In prima fila i sindaci di Lentini, Carlentini e Francofonte, Bosco, Basso e Palermo. Nel pomeriggio il concerto in piazza.

DSC_0379In corteo contro la discarica. Comitati, associazioni, movimenti, centri sociali, forze politiche, sindacati, amministratori, cittadini, studenti: tutti in corteo questa mattina per dire ancora una volta no alla discarica per rifiuti speciali non pericolosi che la siracusana Pastorino vorrebbe realizzare in contrada Armicci, a poche centinaia di metri dal Biviere, in un territorio già segnato da una elevata concentrazione di discariche in esercizio o esaurite. Un migliaio circa i manifestanti che hanno preso parte all’imponente corteo che da piazza della Resistenza si è snodato, attraverso tutta la città, fino a piazza Umberto I, dove si è concluso con gli interventi dei sindaci di Lentini, Francofonte e Carlentini, Saverio Bosco, Salvatore Palermo e Pippo Basso, e dei rappresentanti dei comitati cittadini che vivono le stesse tematiche legate alla gestione dei rifiuti. Promossa dal Coordinamento delle associazioni per il territorio “No discarica Armicci”, con il patrocinio del Comune di Lentini, l’iniziativa di oggi rientra tra le tante intraprese in queste settimane dal Coordinamento contro il progetto di discarica della Pastorino. Ma anche contro il «cartello delle discariche che vorrebbe trasformare il territorio in un grosso polo del business dei rifiuti». Il «Primo Maggio dei Territori» proseguirà nel pomeriggio con un concerto di Alfio Antico, Carlo Muratori, Psl lab, Cesare Basile, Rossella Aliano, I figli dell’officina, Monforte e LTG.

banne 300 x250 vogue. 2gifL’azione giudiziaria. La nuova discarica di Armicci dovrebbe essere realizzata all’interno di una cava di tufo dismessa di 47 mila metri quadrati, con una capacità di 830 mila metri cubi di rifiuti, equivalenti a 1 milione e 400 mila tonnellate, ovvero circa 60 mila tonnellate l’anno per 22 anni. Per tentare di fermarne la costruzione il Comune di Lentini si è rivolto al Tar che deciderà sul merito del ricorso il prossimo 19 ottobre. Per quella data, infatti, con l’ordinanza 261/2017, è stata fissata l’udienza pubblica per la discussione del merito del ricorso depositato dal Comune tramite l’avvocato Gianluca Rossitto. L’istanza punta all’annullamento del decreto dello scorso dicembre del dirigente del dipartimento regionale Acqua e Rifiuti dell’assessorato dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, che modificando in parte l’autorizzazione integrata ambientale già rilasciata alla Pastorino – difesa dagli avvocati Carmelo Barreca, Diego Quercioli Dessena e Riccardo Rotigliano – ha autorizzato di fatto l’inizio dei lavori nonostante il rifiuto del Comune a rilasciare le previste concessioni edilizie.

350X250METRO QUADRONo anche all’ampliamento di Grotte San Giorgio. Proprio giovedì scorso, alla vigilia del «Primo Maggio dei Territori», la giunta Bosco ha formalizzato anche il provvedimento con il quale chiede ufficialmente al consiglio comunale di esprimere parere contrario all’ulteriore ampliamento della discarica di contrada Grotte San Giorgio, impianto di proprietà della Sicula Trasporti in cui confluiscono i rifiuti di mezza Sicilia e che ricade in parte in territorio di Lentini. Un provvedimento che conferma la posizione dell’amministrazione comunale lentinese, più volte ribadita in queste settimane, anche contro l’ampliamento di Grotte San Giorgio. Posizione ovviamente auspicata e sostenuta dal Coordinamento delle associazioni che parla di «territorio sotto attacco». Lunga la sfilza delle motivazioni sulle quali il Comune intende fondare il proprio no all’ampliamento della discarica di Grotte San Giorgio, motivazioni che esporrà nella conferenza dei servizi in programma il 16 maggio, inizialmente convocata per il 30 marzo ma poi rinviata in quanto il Comune non aveva mai ricevuto dalla Regione il progetto che prevede la realizzazione di un terzo bacino di abbancamento dei rifiuti.

DSC_0350Cgil: «Lotta per la qualità dello sviluppo economico e sociale del territorio». A sostegno dell’iniziativa di oggi anche la Cgil. «Ieri – afferma Paolo Censabella, responsabile della Cgil per la zona di Lentini – abbiamo ricordato il 35° anniversario dell’agguato mafioso contro Pio La Torre (e Rosario di Salvo), che aveva combattuto tutta la vita contro la mafia delle campagne e i poteri forti, per la pace e l’autonomia del popolo siciliano, e che fu protagonista della lotta per introdurre nell’ordinamento giuridico il reato di associazione mafiosa, strumento necessario per colpire al cuore il potere economico della mafia. Oggi, Primo Maggio, ricorre il 70° anniversario della strage di Portella della Ginestra, luogo simbolo delle origini delle lotte dei lavoratori per il lavoro e i diritti, la democrazia e le libertà, a partire da quella sindacale in tutti i posti di lavoro e nella società. Oggi a Lentini – prosegue Paolo Censabella – rafforziamo il filo rosso che lega le battaglie del passato con quelle attuali, non solo per dire No alla discarica di Armicci, ma anche per riaffermare la necessità di un razionale e produttivo piano regionale dei rifiuti finalizzato al superamento di tutte le discariche. Ma anche – conclude – per ribadire la centralità della lotta per la qualità dello sviluppo economico e sociale, che passa dall’esaltazione delle nostre colture e bellezze naturalistiche e del carattere baricentrico della nostra zona».

© Riproduzione riservata

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