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Lentini | Quando la sanità brilla: la famiglia di una paziente ringrazia

11 Gennaio 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Quando la sanità brilla: la famiglia di una paziente ringrazia
Sanità
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Gli elogi rivolti dai familiari di una ricoverata allo staff medico e a tutto il personale della Suap, la Speciale unità di accoglienza permanente. «Un vanto dell’ospedale lentinese». Lettera al commissario dell’Asp, Salvatore Brugaletta.

Quanto la sanità brilla. Il livello delle prestazioni erogate dalla sanità pubblica è spesso nell’occhio del ciclone. Mai una gioia, si potrebbe dire scherzosamente. Ma poi arrivano quelle lettere che riempiono il cuore di gioia e ridanno fiducia. Quelle lettere che riaccendono la fiammella della speranza che in fondo non tutto è perduto. È accaduto che la figlia di una donna ricoverata nella Suap di Lentini, acronimo di Speciale unità di accoglienza permanente, ha preso carta e penna e ha scritto una lettera indirizzata al commissario dell’Asp di Siracusa, Salvatore Brugaletta, per ringraziare, per suo tramite, l’intero staff medico del reparto e la stessa Azienda sanitaria provinciale. Nella lettera, ovviamente, parole di elogio, di gratitudine e di ringraziamento nei confronti di tutto il personale.

Marcello Cormaci

La lettera di ringraziamento di una famiglia. «Sono la figlia di una paziente da anni delusa da tutte le strutture sanitarie siciliane, ma viene il giorno – si legge – che una persona, quando ormai ha perso le speranze, può ricredersi e adesso mi trovo qui, sotto Natale, a scrivere questa lettera di ringraziamento perché desidero esprimere la mia più sincera gratitudine e stima a tutto il personale medico, paramedico e infermieristico del reparto Suap dell’ospedale di Lentini condotto con grande umanità, serietà, capacità e con una attenzione particolare alla pulizia dei pazienti e dell’ambiente circostante, rendendo più sopportabile la tristezza e il dolore che spesso rendono difficoltosa la vita dei familiari degli ammalati. Un sentito ringraziamento – si legge ancora – lo rivolgo al dott. Marcello Cormaci, al quale ho affidato le cure di mia madre con grande fiducia, apprezzandone l’umanità e le spiccate capacità professionali. Un grazie di cuore va a tutta l’equipe medica e a tutti gli operatori per la bravura, l’attenzione e la dedizione rivolte quotidianamente ai pazienti. Ecco perché – si legge infine – la presenza di questo reparto dovrebbe essere motivo di orgoglio e rappresentare un fiore all’occhiello per il nostro territorio».

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