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Lentini | Rapinarono una banca di Rimini, in manette due giovani

1 Giugno 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Rapinarono una banca di Rimini, in manette due giovani
Cronaca
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Agirono a volto scoperto con la complicità di un terzo rapinatore con casco e armato di pistola. Il bottino fu di 19 mila euro. Identificati dopo mesi di indagini grazie alle immagini e al controllo dei tabulati telefonici.

I reati contestati. Dovranno rispondere di rapina aggravata, porto abusivo di pistola e di strumento da taglio e a punta atto a offendere i due giovani arrestati dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Rimini, in collaborazione con i colleghi di Lentini e Carlentini.

Gli arrestati. In manette sono finiti G.P. e A.B. di 25 e 27 anni, di Carlentini il primo, di Lentini il secondo, entrambi con numerosi precedenti di polizia. I due, arrestati in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rimini, sono ritenuti responsabili di una violenta rapina messa a segno alle 10.30 del 28 maggio 2017 ai danni della filiale di Rimini della Banca Popolare Valconca, che fruttò un bottino di 19 mila euro.

La rapina. Entrati in banca separatamente e a volto scoperto con la scusa di chiedere entrambi informazioni per l’apertura di un conto corrente, i due, a distanza di pochi secondi l’uno dall’altro, saltarono dietro la cassa e minacciarono l’impiegata puntandole un taglierino sul collo per costringerla ad aprire la bussola e consentire l’ingresso di un terzo rapinatore armato di pistola e con il volto coperto da un casco integrale.

Il bottino. Sotto la minaccia della pistola e del taglierino, i tre costrinsero l’impiegata a consegnare loro tutto il denaro che si trovava in cassa, ammontante appunto a 19 mila euro. Non contenti, tennero in ostaggio le due impiegate e una cliente nella stanza del direttore e tentarono invano anche di costringere il responsabile della filiale ad aprire la cassa del bancomat, desistendo infine dal tentativo dopo aver compreso che il bancomat si sarebbe aperto solo dopo mezz’ora essendo dotato di un sistema di sicurezza temporizzato.

Direttore, impiegate e cliente in ostaggio. Dopo aver legato le sue mani dietro la schiena con delle fascette da elettricista, i tre malviventi rinchiusero il direttore nel suo ufficio insieme alle due impiegate e alla cliente e si allontanarono.

Le indagini. I due arrestati sono stati identificati dopo mesi di serrate indagini grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza, al controllo dei tabulati telefonici (che hanno permesso di ricostruire le telefonate effettuate dai malviventi, anche di notte, nella zona dove sorge la banca, nei giorni e nelle ore precedenti la rapina, allo scopo di pianificare ogni operazione) e alla comparazione antropometrica.

L’arresto. I due arrestati sono stati rintracciati ieri nelle rispettive abitazioni e dopo le formalità di rito rinchiusi nel carcere di contrada Cavadonna, a Siracusa, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

© Riproduzione riservata

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