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Lentini| Ripugnante oltraggio ai lentinesi vittime delle mafie, distrutta la targa di villa Marconi

21 Ottobre 2016 | by Silvio Breci
Lentini| Ripugnante oltraggio ai lentinesi vittime delle mafie, distrutta la targa di villa Marconi
Cronaca
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Distrutta stanotte la targa in memoria di Filadelfo Aparo, Cirino Catalano, Carmelo Di Giorgio, Alfio Pisano e Francesco Vecchio, inaugurata a villa Marconi lo scorso 23 maggio. Indagini della polizia. Bosco: «La rifaremo più grande e più bella. Non ci fermeranno». E un cittadino lascia un biglietto: “La mafia è una montagna di merda!”

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La targa prima della distruzione

“Sporcata” con un gesto ignobile la memoria di Filadelfo Aparo, Cirino Catalano, Carmelo Di Giorgio, Alfio Pisano e Francesco Vecchio, tutti lentinesi vittime delle mafie. La notte scorsa, infatti, ignoti hanno distrutto la targa in loro memoria collocata all’interno di villa Marconi il 23 maggio scorso. Come se rompere la targa in mille pezzi non fosse già abbastanza, il cippo in pietra lavica sul quale era posta è stato oltraggiato defecandovi sopra. Il sindaco Saverio Bosco parla di «gesto esecrabile». «Un gesto – si legge in una nota – che tradisce un chiaro messaggio di intolleranza rispetto alle iniziative antimafia adottate dall’amministrazione interpretando i sentimenti della stragrande maggioranza dei cittadini lentinesi. È stata tempestivamente informata l’autorità giudiziaria – prosegue la nota – che ha avviato le indagini del caso. L’amministrazione comunale manifesta piena solidarietà alle famiglie dei concittadini caduti per mano mafiosa, ignobilmente feriti dall’inqualificabile gesto e vuole rassicurare la cittadinanza che, nel continuare a perseguire principi di legalità nell’azione amministrativa improntata al rinnovamento, non si farà intimidire da nessuno. Questa volontà – conclude Bosco – è sostenuta anche dal gesto encomiabile di un nostro concittadino che ha sentito il dovere civico e morale di deporre sui resti della lapide devastata un mazzo di fiori con la scritta “La mafia è una montagna di merda!”». Subito dopo aver appreso la notizia, Bosco aveva commentato il gesto sui social affermando come esso, con le sue modalità e i suoi codici, riveli chiaramente «di che pasta siano fatti gli autori». Ora, promette il primo cittadino, «a villa Marconi sorgerà una targa più grande e più bella per commemorare i nostri concittadini uccisi dalla mafia». Dedicata a Filadelfo Aparo, Cirino Catalano, Carmelo Di Giorgio, Alfio Pisano e Francesco Vecchio, la targa era stata inaugurata lo scorso 23 maggio, alla presenza dei familiari, nel corso di una manifestazione promossa dall’istituto comprensivo Vittorio Veneto, in collaborazione con l’associazione Libera, in occasione della ormai tradizionale Giornata della Legalità, coincidente con il 24. anniversario della strage di Capaci.

© Riproduzione riservata

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